• 16/02/2026 17:10

Milano-Cortina, la cultura come driver turistico trasversale

Prima di essere un grande evento sportivo, i Giochi invernali di Milano Cortina 2026 sono una via maestra per costruire comunità collaborative. Facendo tesoro delle esperienze olimpiche precedenti, ripercorse nel capoluogo lombardo in occasione del talk “Olimpiadi. E dopo? L’onda lunga degli eventi sportivi nelle città olimpiche. Milano-Parigi-Barcellona”, il team Education & Culture della Fondazione Milano Cortina 2026 ha evidenziato come l’eredità maggiore per il turismo italiano sia oggi l’aver messo in correlazione le capacità organizzative di un polo internazionale come Milano con quelle di centri minori quali le località montane della Valtellina, o capoluoghi con un’identità culturale molto differente come Bolzano, Trento, ma anche Monza o Venezia.

“La cultura è risorsa fondamentale per far dialogare territori dalle caratteristiche molto differenti - ha spiegato Domenico De Maio, education & culture director Fondazione Milano Cortina 2026, a confronto con Enric Truño (assessore allo sport Barcellona), Sandrine Bouffenoir (direttrice Atout France) e Tommaso Scacchi (assessore cultura Milano) - e un esempio è proprio il legame creato fra Olimpiadi invernali e Carnevale di Venezia lavorando sulla tematizzazione del gioco. Abbiamo dunque perfezionato una metodologia efficace per estendere le ricadute promozionali ed economiche ad aree non direttamente coinvolte dal singolo evento, ma in grado di crescere o imporsi nel tempo grazie ad esso”.

Seguendo la nuova formula, già dai prossimi grandi appuntamenti sportivi europei l’Italia promuoverà progetti di collaborazione transnazionale (si pensa a una prima edizione di Youth Cultural Olympiad nel 2028), per generare ricadute economiche analoghe a quelle di Milano Cortina 2026: 35 milioni di nuovi investimenti, a fronte di soli 200mila euro stanziati dal Comitato Organizzatore per l’operatività di un team culturale di 15 persone.

Condividi questo articolo