• 29/05/2026 08:00

Prova estiva per le regioniAttrarre e smistare i flussi

San Gimignano, Siena

Con un’estate dalle buone previsioni turistiche, le Regioni italiane stanno lavorando con un obiettivo condiviso: scoprire i luoghi meno battuti, promuovere i borghi e allungare i soggiorni. L’orizzonte è comune, ma le strategie sono in realtà ‘cucite’ addosso al territorio e si traducono in una serie di operazioni commerciali e di marketing, che sanno calibrare il coinvolgimento dei grandi player del turismo con la promozione di attrazioni autenticamente locali. E la componente straniera gioca un ruolo sempre più determinante.

L’Italia ha una necessità, quasi un’emergenza: smistare i flussi verso le zone meno affollate. Adesso lo mettono nero su bianco anche i numeri. Secondo la Regione Lazio, su 45 milioni di presenze nel 2025, 41 milioni (90% circa) sono ‘passati’ per Roma. Bene per la Capitale, ma è troppo. Una preoccupazione che riguarda anche le zone classiche delle vacanze al mare, come la Liguria, dove hanno fatto un calcolo: il 75% dei turisti visita solo il 4% delle destinazioni potenziali della regione.

I piani di comunicazione

In Toscana hanno le idee chiare: si procede con una comunicazione differenziata tra mercato internazionale e italiano. “Verso l’estero continueremo a promuovere soprattutto città d’arte, paesaggio, turismo family ed enogastronomia di qualità, anche attraverso il progetto Vetrina Toscana, che coinvolge oltre 2200 imprese locali. Per il mercato domestico, invece, puntiamo maggiormente su outdoor, vacanze di prossimità, borghi e sul progetto Toscana Pet-Welcome, che mira a qualificare l’offerta per chi viaggia con animali domestici” spiega Leonardo Marras, assessore all’economia, turismo e agricoltura della Regione Toscana.

Tra le regioni simbolo della vacanza sul litorale, l’Emilia Romagna scalda i motori ragionando sui dati dell’anno scorso: 13,2 milioni di arrivi, con la componente estera (4,17 milioni) cresciuta del 10%, di più rispetto a quella domestica. “Già da gennaio abbiamo messo in campo una massiccia campagna multicanale per la Riviera Romagnola nei Paesi di lingua tedesca” spiega Roberta Frisoni, assessora al Turismo, Commercio e Sport dell’Emilia Romagna. La campagna poggia su partner d’eccezione, come le ferrovie tedesche Deutsche Bahn (partito in anticipo il collegamento Monaco-Rimini), ma anche Trenitalia e Ferrovie svizzere, l’operatore elvetico Railtour e le agenzie svizzere di Kuoni e Hotelplan.

Turisti non solo al mare

Anche la Liguria vuole valorizzare l’entroterra e l’outdoor è un volano importante di promozione. “Quest’anno vede la luce il progetto la ‘Liguria degli Anelli’, rete di percorsi ciclopedonali tra borghi, sentieri e natura, e ospitiamo la cerimonia di premiazione del Green Road, sorta di oscar italiano del cicloturismo” spiega l’assessore regionale al Turismo, Luca Lombardi. Poi occorre promuovere i borghi. Diciotto di questi, in Liguria, fanno parte del circuito nazionale di quelli certificati ‘bandiera arancione’.

La varietà dell’offerta e il mirino puntato sull’estero caratterizzano anche l’attività del Friuli Venezia Giulia, che l’anno scorso ha collezionato 11 milioni di presenze, con una crescita del 6,2% rispetto al 2024. “Con i mercati esteri puntiamo su un’identità chiara: la ricchezza di una regione che ha il mare, la montagna, le città d’arte e una tradizione enogastronomica straordinaria” dice l’assessore regionale al Turismo, Sergio Emidio Bini.

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