Isnart: “Segnali positivi
per l’estate del turismo
italiano, domanda al rialzo”

Nonostante le tensioni internazionali, Isnart registra una crescita della domanda turistica per le imprese ricettive in Italia, con un trend stabile o in incremento per quasi due imprese su tre.

Il 24,5% dei 2.500 intervistati, secondo l’istituto, registra un aumento delle prenotazioni, mentre il 45% parla di una sostanziale tenuta.

“Per il core estivo luglio-agosto 2026, le previsioni Isnart - riporta una nota dell’istituto di ricerca - stimano 171,8 milioni di presenze turistiche complessive, di cui oltre 89 milioni riconducibili alla componente non residente (pari al 52,0% del totale), confermando il ruolo centrale della domanda internazionale nella stagione estiva italiana”.

Tra i principali mercati europei emergono in particolare Regno Unito, Stati Uniti e Svizzera. “Le imprese - prosegue la nota - hanno reagito per tempo all’aumento dell’incertezza, puntando su una maggiore flessibilità nelle prenotazioni ed il rafforzamento dei canali diretti (34,9%) e investendo sul consolidamento del mercato di prossimità (sia domestico che europeo, a discapito del long haul)”.

L’andamento del primo semestre

Isnart tira anche le somme per la Pasqua, in occasione della quale ha monitorato i flussi grazie alla location intelligence (analisi del traffico mobile a destinazione). Il bilancio parla di una normalizzazione dopo il picco del 2025: il confronto con lo scorso anno segna una lieve flessione (-3,1%), ma con una crescita significativa sul 2024 (+13,3%). Roma, Venezia e Livigno (quest’ultima grazie alle olimpiadi) si piazzano tra le principali mete rispettivamente per il turismo spirituale, quello culturale e quello sportivo. I maggiori incrementi vengono fatti segnare dalla Calabria (+32%), dal Lazio (+31%), seguiti dalla Campania (+19%).

“I dati consolidati sul primo semestre dell’anno e le nostre previsioni sulle presenze verso la stagione estiva ci confortano non solo sulla tenuta complessiva del turismo italiano, ma sul fatto che la ‘voglia di Italia’ trova nella crisi internazionale una spinta ulteriore - è il commento di Loretta Credaro, presidente Isnart -. Nonostante le preoccupazioni per la dinamica dei prezzi, alimentata dalle tensioni internazionali, le nostre destinazioni beneficiano della capacità di coniugare quasi sempre più ‘turismi’, offrendo quelle esperienze integrate, qualità dei servizi ed accessibilità in grado di soddisfare la domanda, in particolare quella incoming”.

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