A cura di Remo Vangelista

Direttore TTG Italia

Il carburante
non perdona
O’Leary

Questa volta è andata male anche a Michael O’Leary. Il ceo di Ryanair presentando i dati del trimestre ha sottolineato come le tensioni geopolitiche in Medio Oriente siano riuscite ad affossare la costante crescita del vettore irlandese.

Nella comunicazione di ieri emerge infatti che l’utile netto di Ryanair è diminuito del 34% nonostante il traffico passeggeri sia aumentato del 6%. Nel periodo preso in esame, però, le tariffe erano calate per cercare di stimolare la vendita su un mercato europeo preoccupato delle tensioni geopolitiche.

Questo, unito al rincaro del fuel, ha impedito alla linea aerea di Dublino di performare come previsto. Nonostante il ricorso ai contratti di hedging, la quota di carburante rimasta scoperta ha quindi pesato in modo decisivo sui conti della compagnia.

Ryan aveva provato a sostenere il ritmo di vendita dei seggiolini tagliando i prezzi dei biglietti, con inevitabili ricadute economiche sul trimestre. Ora l’ennesima impennata del costo del greggio in questi giorni sta alimentando nuovamente le preoccupazioni tra tutti i vettori. Se anche O’Leary mostra incertezza sul futuro dei prossimi mesi bisogna prendere la cosa sul serio.

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