• 02/07/2026 20:15

Trekking in Italia: i 5 percorsi più ricercati e suggestivi

Santuario della Madonna della Corona

Gli escursionisti italiani cercano sempre più itinerari che uniscano natura, spiritualità e storia. Secondo i dati di GoodTrekking - portale di riferimento per il turismo lento del Network Valica - le 5 destinazioni trekking più cercate in Italia tra gennaio e giugno 2026 spaziano dal Lazio alle Dolomiti, con un filo conduttore chiaro: esperienze autentiche, accessibili e lontane dal turismo di massa.

Ecco la classifica completa con distanze, dislivelli e consigli pratici per ogni percorso.

1. Santuario della Mentorella (Lazio): il trekking spirituale a un’ora da Roma

La meta più cercata del semestre è nel cuore dei Monti Prenestini, a meno di un’ora da Roma. Il Trekking al Santuario della Mentorella parte da Guadagnolo - il borgo più alto della città metropolitana di Roma Capitale - e si sviluppa su un anello di circa 10 km, con 370 metri di dislivello e circa 5 ore di cammino. La destinazione finale è il santuario mariano più antico d’Italia, posto a 1.200 metri di quota, visitato più volte da Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Papa Leone XIV. Il percorso attraversa la Valle del Giovenzano, alternando natura selvaggia e raccoglimento spirituale: ideale per chi vuole fuggire dal caldo estivo della Capitale senza allontanarsi troppo.

2. Santuario Madonna della Corona (Veneto): il santuario “appeso” sul Lago di Garda

Sulle pendici del Monte Baldo, nel versante veneto del Lago di Garda, il Santuario Madonna della Corona è uno dei luoghi più fotografati e cercati d’Italia. L’itinerario ad anello parte dalla piazza centrale di Ferrara di Monte Baldo e copre 11 km con 570 metri di dislivello in circa 4 ore. Il santuario, letteralmente incastonato nella roccia verticale, offre una delle viste più spettacolari del Garda. Il percorso include il passaggio su un emozionante ponte tibetano nei pressi di Malga Orsa, che aggiunge un tocco di adrenalina all’esperienza.

3. Cascata dell’Alferello (Emilia-Romagna): il trekking geologico nell’Appennino

L’Emilia-Romagna conquista due posizioni nella top 5, a conferma di un territorio ancora poco esplorato dal grande turismo. Il Trekking alla Cascata dell’Alferello è il più impegnativo della classifica: oltre 15 km ad anello partendo da Alfero, con 800 metri di dislivello e circa 6 ore e mezza di cammino. Il percorso attraversa la Cascata delle Trote e la celebre Pietra Spaccata - un colossale masso diviso a metà da fenomeni geologici - nel cuore dell’Appennino Tosco-Romagnolo. L’area è vicina alle Balze di Verghereto e alle sorgenti del Tevere: un angolo d’Italia ancora autentico e lontano dal turismo di massa.

4. Lago Scaffaiolo (Emilia-Romagna): il lago UNESCO perfetto per famiglie

La seconda meta emiliana è l’opposto della precedente per difficoltà: il Trekking al Lago Scaffaiolo è un evergreen d’alta quota adatto a tutti. Il lago sorge a 1.750 metri nel comprensorio del Corno alle Scale, territorio protetto e riconosciuto patrimonio UNESCO. Bastano circa 4 km e 290 metri di dislivello per raggiungerlo in un’ora e mezza di cammino panoramico. È la meta ideale per famiglie con bambini, gruppi di amici e chi porta con sé il cane. Perfetto anche come prima escursione in quota per chi si avvicina al trekking.

5. Piz Boè in Alta Badia (Dolomiti): il tremila più accessibile d’Italia

Le Dolomiti chiudono la top 5 con il Trekking al Piz Boè, nel Gruppo del Sella in Alta Badia. A 3.152 metri di quota, è la vetta più cercata dagli utenti di GoodTrekking nel nord Italia — e anche la più accessibile tra i tremila alpini. Grazie alla funivia da Passo Pordoi, il percorso a piedi si riduce a un sentiero alpino di meno di 3 km con soli 300 metri di dislivello. In cima si trova il Rifugio Capanna Piz Fassa, il rifugio più alto di tutte le Dolomiti, dove fare una sosta con vista a 360° sulle vette patrimonio UNESCO.

Il trend 2026: trekking come esperienza totale, non solo sportiva

I dati di GoodTrekking fotografano un cambiamento culturale nel modo di vivere l’outdoor in Italia. “La community non cerca solo la prestazione sportiva, ma un’esperienza di escursionismo a 360 gradi”, spiegano dalla redazione del portale. La riscoperta dei cammini storici e spirituali, unita alla curiosità verso meraviglie geologiche e vette iconiche rese accessibili dalla tecnologia, conferma che il turismo lento è ormai sinonimo di qualità di vita. Un dato in linea con le ricerche globali: secondo Booking.com, il 51% dei viaggiatori dichiara che i cambiamenti climatici influenzeranno la pianificazione delle proprie vacanze, spingendo verso destinazioni più fresche, meno affollate e più autentiche.

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