• 29/05/2026 20:45

Turismo open air in Italia, trainano famiglie e stranieri

Il turismo open air in Italia continua a rafforzare il proprio ruolo nel panorama turistico nazionale, sostenuto dalla domanda delle famiglie e da una crescente attenzione dei mercati internazionali. A evidenziarlo è il Camping Report (CaRe) 2026 di Campeggi.com, secondo cui le ricerche di campeggi e villaggi turistici sono aumentate del 34% rispetto al 2025.

Le preferenze delle famiglie

La vacanza outdoor si conferma soprattutto una scelta familiare. Le ricerche effettuate da viaggiatori che partono con partner e figli rappresentano infatti il 77% del totale, in crescita di due punti percentuali rispetto all'anno precedente. Più contenute le quote di chi viaggia in coppia o con gruppi di amici (18%) e dei viaggiatori solitari (5%).

La centralità delle famiglie emerge anche dall'analisi dei servizi più richiesti. In testa figurano animazione e baby club, indicati nel 37% delle ricerche, seguiti dalle strutture pet friendly (19%) e da piscine e parchi acquatici (15%). Completano la graduatoria la vicinanza alla spiaggia (13%), la presenza di ristorazione e market (9%) e le formule di mezza pensione o pensione completa (7%).

Per il 2026 il 65% dei viaggiatori sceglie infatti soluzioni fisse come bungalow e case mobili, mentre le piazzole per camper, tende e caravan rappresentano il 32% delle preferenze. Il glamping si attesta al 3% delle ricerche, confermandosi una nicchia orientata a soggiorni brevi e a un'esperienza immersiva con elevati standard di comfort.

Il traino degli stranieri

Uno degli elementi più rilevanti emersi dal rapporto riguarda la crescita della domanda internazionale. Se nel 2025 il 78% delle ricerche proveniva dal mercato domestico e il 22% dall'estero, nel 2026 la distanza si riduce sensibilmente: il 52% delle ricerche arriva dall'Italia e il 48% dai mercati stranieri.

A trainare la domanda internazionale sono soprattutto Germania, che rappresenta il 21% delle ricerche complessive, Svizzera (8%) e Austria (6%). Seguono i Paesi Bassi con il 5%, mentre completano la graduatoria Francia, Danimarca, Spagna, Cechia, Polonia e Regno Unito.

Le destinazioni preferite

Sul fronte delle destinazioni, tra gli italiani cambia la geografia delle preferenze. La Liguria conquista il primo posto con il 16% delle ricerche e una crescita del 64% rispetto al 2025, superando la Sardegna, seconda con il 14% e un incremento del 25%. Seguono Toscana con il 10% (+21%) e Puglia con l'8% (+4%).

Con il 6% delle ricerche si collocano Calabria, che sale dal settimo al quinto posto grazie a una crescita del 48%, Abruzzo (+2%) e Veneto, protagonista di un incremento del 43% rispetto al 2025. Chiudono la Top 10 Marche (5%, +11%), Trentino-Alto Adige (+39%) e Sicilia (+13%).

Le preferenze dei viaggiatori stranieri mostrano invece un'evoluzione rispetto all'anno precedente. Se nel 2025 l'interesse si concentrava principalmente sul Lago di Garda e sulla Riviera Adriatica, nel 2026 la Sardegna guida la classifica delle destinazioni più ricercate, seguita da Toscana, Veneto e Lago di Garda. Al quinto posto si colloca la Liguria.

I comportamenti di viaggio a confronto

Il report evidenzia inoltre differenze significative nei comportamenti di viaggio. Gli italiani tendono a scegliere soggiorni di 7-8 giorni, privilegiano le destinazioni balneari, ricercano strutture con servizi completi per la famiglia e mostrano una maggiore propensione alle prenotazioni last minute.

I turisti stranieri, al contrario, programmano le vacanze con maggiore anticipo e soggiornano più a lungo. I tedeschi trascorrono mediamente 14 giorni nelle strutture open air italiane, mentre olandesi e svizzeri si attestano intorno ai 12 giorni. Un ulteriore elemento distintivo riguarda la stagionalità: i turisti tedeschi, in particolare, ricercano sempre più spesso campeggi aperti tutto l'anno, una tendenza che apre nuove opportunità di destagionalizzazione per gli operatori del comparto.

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