• 07/04/2026 08:30

Una lunga lista d'attesaper il neo ministro Mazzi

Ministro nuovo, problemi già noti. Per Gianmarco Mazzi, che venerdì scorso ha giurato davanti al presidente della Repubblica Sergio Mattarella come ministro del Turismo, si apre una missione decisamente impegnativa.

La sua nomina al dicastero arriva infatti nelle settimane più complesse del turismo da diversi anni a questa parte: il settore deve fare i conti con la crisi del Golfo, i problemi delle compagnie aeree e dei collegamenti e la grande incognita sulla mappa del turismo della prossima estate. Le imprese del comparto hanno già pagato un prezzo salatissimo nelle scorse settimane e ora si attendono soluzioni.

Ma non basta: l’intensa agenda del ministero dovrà anche fare i conti con la nuova direttiva pacchetti Ue, per la quale è appena scattato il countdown per il recepimento da parte degli stati membri. Un processo che dovrà necessariamente passare dal confronto con le associazioni e con la creazione di una normativa conforme a quanto stabilito da Bruxelles.

Sempre con l’Ue si dovrà parlare per il fondi destinati al turismo e, a questo proposito, restano le questioni aperte sullo sblocco delle somme rimaste ancora ferme.

E ancora, Bruxelles potrebbe essere chiamata in causa per il fondo europeo dedicato al turismo, un’ipotesi lanciata negli ultimi tempi anche alla luce degli eventi recenti e di cui l’Italia è uno dei portabandiera. I colloqui con le autorità Ue sono già stati avviati e il progetto vede l’appoggio di diversi Stati dell’Ue: le ripercussioni dei conflitti sul turismo infatti non sono solo un problema italiano, ma riguardano anche molte altre destinazioni del Vecchio Continente.

Il dialogo con le imprese

Ma la grande attesa del comparto del travel riguarda i rapporti con le associazioni del settore e dunque con le imprese. Un processo portato avanti dal precedente titolare del dicastero e che tutte le realtà del comparto hanno auspicato potesse continuare anche nell’era Mazzi.

Il focus sull’outgoing sarà un punto fondamentale, che passerà dal riconoscimento del ruolo di agenzie di viaggi, tour operator e di tutto il turismo organizzato. Un settore che in passato è stato troppo spesso relegato ai margini della politica e che negli ultimi anni era tornato ad avere interlocutori all’interno del Governo.

Gli appuntamenti dei prossimi mesi sono tanti. Come tante sono le speranze del comparto.

Condividi questo articolo