Il turismo al ministro Mazzi
“Ora continui il dialogo”

Il turismo ha il suo ministro. Due settimane dopo le dimissioni di Daniela Santanchè, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha scelto il sottosegretario alla Cultura, Gianmarco Mazzi, per guidare il settore. La sua nomina, giunta quasi a sorpresa alle soglie della Pasqua, arriva in un momento delicato per l’industria dei viaggi, alle prese con una nuova fase di incertezza.

Il conflitto nel Golfo sta ridisegnando la mappa dell’outgoing e gettando veli di incertezza anche sul fronte incoming. Non stupisce quindi che nell’accogliere il neo-titolare del Mitur, la filiera chieda in modo compatto di mantenere aperto quel canale di confronto che il dicastero sotto egida Santanchè aveva aperto.

“In questo momento di particolare delicatezza per lo scenario internazionale, confido fermamente che possa proseguire con determinazione il tavolo già aperto con il Ministero riguardo alla crisi in atto per la Guerra nel Golfo” asserisce in una nota il neo presidente di Fiavet, Gian Mario Pileri, rimarcando che “è fondamentale monitorare gli impatti sui flussi turistici e definire misure di sostegno concrete per le agenzie di viaggi e i tour operator, che si trovano a gestire una congiuntura complessa”.

Una linea condivisa dalle altre associazioni che rappresentano il comparto distributivo. A partire dal presidente di Adit, Domenico Pellegrino: “Siamo convinti della continuità del necessario dialogo fra istituzioni e gli attori del sistema turistico che ancora una volta soffre i condizionamenti geopolitici - commenta -. L’attenzione andrà concentrata subito sulla tutela delle imprese ed in particolare di tour operator e agenzie di viaggi che, oltre alla contrazione di domanda dovuta a rincari e restringimenti dei perimetri operativi, subiscono cancellazioni significative di prenotazioni a causa di eventi dovuti a forza maggiore. Sarà quindi opportuna una presa di contatto immediata fra il Ministro del Turismo e le rappresentanze imprenditoriali per studiare gli interventi necessari a contrastare i disagi che già si manifestano nel settore”.

Gli fa eco Fto, che in un post sui social invoca misure urgenti per sostenere il comparto: “Ci auguriamo che questo nuovo incarico possa tradursi rapidamente in azioni efficaci a sostegno delle agenzie di viaggi, dei tour operator e di tutta la filiera. Il turismo organizzato rappresenta un valore strategico per il Paese. Oggi più che mai ha bisogno di attenzione stabilità e scelte chiare”.

L’hotellerie chiede continuità

A chiedere continuità con il percorso avviato negli ultimi tre anni da Santanchè, anche il mondo alberghiero. Elisabetta Fabri, presidente di Confindustria Alberghi, “auspica che possa essere assicurata continuità al percorso avviato in questi anni”, confermando “sin d’ora la nostra disponibilità a collaborare con lui e con il Ministero del Turismo sulle urgenti iniziative già avviate e su quelle che saranno messe in campo nei prossimi mesi, nell’interesse del settore e dell’intero sistema economico nazionale”.

Sulla stessa linea anche il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, che assicura: “Il ministro Mazzi troverà in Federalberghi un interlocutore attento e disponibile. Il nostro obiettivo comune - conclude Bocca - deve essere quello di consolidare la leadership dell’Italia nel mercato globale, valorizzando l’unicità dell’ospitalità italiana.”

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