Il commento del direttore
Remo Vangelista
Dopo il rallentamento causato dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente, l’Oman rilancia sul mercato italiano facendo leva sulla connettività aerea e su un riposizionamento dell’offerta turistica verso esperienze autentiche e fascia alta.
Ecco dunque Soraya Mohamed Ali, Sales Executive di Oman Air, annunciare la novità strategica del 2026: il codeshare tra Oman Air e Ita Airways, operativo da giugno. “Sarà possibile raggiungere Muscat da diversi scali italiani con un unico biglietto e bagaglio registrato fino alla destinazione finale” ha spiegato la manager. Un accordo che rafforza la presenza del vettore sul mercato italiano in una fase delicata per tutto il Medio Oriente.
Italia secondo mercato europeo
Massimo Tocchetti, presidente di Aigo e rappresentante in Italia del Ministero del Turismo e del Patrimonio Culturale del Sultanato dell’Oman, ha sottolineato il peso crescente del mercato italiano per la destinazione: “L’Italia - ha detto - si consolida come secondo mercato europeo per arrivi con visto, dietro soltanto al Regno Unito, e terzo considerando anche le crociere”.
Un andamento sostenuto dai risultati registrati nel 2025: “L’incremento più significativo è stato nel secondo trimestre, con una crescita di circa il 95%, favorita dall’aumento della disponibilità di voli e dai superponti di aprile e maggio”.
La strategia del Sultanato punta ora su due target principali: i “culturally curious”, viaggiatori interessati a esperienze immersive nella cultura omanita, e gli high-end travellers. Tra i prodotti su cui il Paese intende investire figurano corsi di cucina tradizionale, incontri con le famiglie locali, trekking e soggiorni nel deserto, oltre a nuove aperture alberghiere come il Malkai, che sarà inaugurato a fine 2026, e il Jebel Shams dedicato al wellness nel 2027, il Santani e l’hotel diffuso Alabri Home.