Cresce l’occupazione
nell’hotellerie,
ma servono talenti

L'occupazione nel settore alberghiero continua a crescere, ma la sfida per le imprese si sposta sempre più sulla capacità di attrarre e trattenere personale qualificato. È quanto emerge da un'analisi di Gi Group: i dipendenti medi nei servizi ricettivi sono passati dai 268.379 del 2022 ai 313.438 del 2024, superando i livelli pre-pandemia.

Alla crescita dell'occupazione si affiancano però criticità strutturali, a partire dalla carenza di personale qualificato e dall'elevato turnover. Per affrontarle, gli hotel investono sempre più in employer branding, formazione, percorsi di carriera, welfare e maggiore flessibilità organizzativa. Avanza anche l'impiego di strumenti digitali e dell'intelligenza artificiale per semplificare le attività operative.

Tra i profili più ricercati restano quelli dell'F&B, della sala e del front office, mentre cresce il peso delle competenze trasversali, dal problem solving all'autonomia, fino alla capacità di gestire il rapporto con gli ospiti.

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