Nella lunga attesa dell’entrata in vigore della nuova direttiva UE sui viaggi a pacchetto n. 2026/1024 che sarà operativa dal 29.03.29 (!), è interessante trarre spunti legali dagli operatori del settore e raccogliere le loro perplessità e timori.
Uno dei punti dolens è senz’altro la definizione di “circostanze inevitabili e straordinarie” il cui effetto giuridico che rileva per l’organizzatore turistico è l’obbligo di rimborso integrale del pacchetto all’avverarsi delle stesse. Il cruccio è che non sempre le circostanze si palesano completamente come oggettive bensì sono a volte interpretate o meglio sentite come tali dai viaggiatori.
La Direttiva cerca di perimetrare la nozione di circostanza eccezionale all’effetto che la stessa abbia un’incidenza sostanziale sull’esecuzione del viaggio, secondo un’interpretazione ragionevole. Con ciò intendendo che la valutazione sull'eccezionalità dovrebbe essere effettuata dal punto di vista di un viaggiatore medio, normalmente informato nonché coscienzioso ed avveduto, sulla base delle informazioni disponibili del momento.
Dunque non un viaggiatore impulsivo e frenetico che chiede di recedere dal contratto di viaggio per asserite circostanze eccezionali risibili e futili bensì secondo un criterio di diligenza media proprio di una persona informata soprattutto digitalmente.
Qui potrebbe sorgere un problema interpretativo complesso: quali fonti sono rilevanti perché il recesso possa essere giustificato ? In era social sarebbero esclusivamente valide le fonti ufficiali dei governi (del paese di partenza e del paese di destinazione i cui avvisi spesso non coincidono per non compromettere rispettivamente l’incolumità dei viaggiatori o l’industria turistica) o anche informazioni tratte da influencer locali o siti di raccolta di revisioni? Per non fare cenno poi all’influenza che potrebbe avere l’IA interpellata nello sconsigliare il viaggio.
Quesiti densi che rappresentano un vero e proprio nodo gordiano che la Direttiva pare di lasciar sciogliere al solo giudice chiamato di volta in volta a decidere sulla base appunto delle circostanze del caso. Nel frattempo il settore del turismo è chiamato ad informarsi in dettaglio ed approfondire le nuove normative per non essere colto impreparato.