Il commento del direttore
Remo Vangelista
Il turismo continua a crescere, nonostante l’inflazione e il rallentamento generalizzato della crescita economica nell’Unione europea. I dati Eurostat descrivono uno scenario incoraggiante per il travel, con un incremento dei pernottamenti.
Analizzando i singoli stati membri dell’Ue, come ripreso da eunews.it,, le notti sono aumentate in particolare in Irlanda (+14,6%), Malta (+9,9%) e Slovacchia (+5,9%). Solo 9 Paesi hanno registrato un calo, tra cui i maggiori sono stati quelli di Cipro (-7,7%) e della Romania (-6,7%).
Nel periodo in considerazione, ovvero il primo semestre del 2026, l’Italia si piazza al primo posto per numero di pernottamenti nelle strutture turistiche, con oltre 65 milioni di notti. Al secondo posto si piazza la Spagna, con 57 milioni, seguita dalla Francia, con 46 milioni. Al quarto posto la Germania (43 milioni), poi la Grecia (24 milioni) e l’Olanda (14 milioni).
Gli arrivi dall’estero
In media, nei Paesi dell’Unione europea gli stranieri hanno rappresentato una quota del 48,9%, ma ci sono notevoli differenze tra i diversi Stati. Gli arrivi da oltreconfine sono particolarmente alti, come deducibile, per i Paesi di dimensioni più ridotte: in cima alla classifica ci sono Malta (95,2%), Cipro (92,6%) e Lussemburgo (87,7%); le quote più basse sono registrate invece in Germania (18,5%), Polonia (19,8%) e Romania (23,0%).
Da evidenziare che, sul numero di notti totali, la componente estera guadagna terreno in tutta l’Ue: nei primi 6 mesi del 2026 è aumentata rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso del 2,5%, con una crescita quasi tre volte superiore rispetto a quella dei turisti interni (+0,9%).