- 28/01/2026 09:10
Ecuador, il viceministro del turismo Mateo Estrella “vogliamo far crescere gli arrivi italiani”
“Nel 2025 abbiamo accolto circa 25mila italiani, un dato che ha molto potenziale di crescita”, esordisce così il viceministro del turismo dell’Ecuador Mateo Estrella, in visita nella sede di TTG Italia e reduce da un evento a Roma in cui ha incontrato rappresentanti del trade italiano, facendoli connettere con i professionisti del turismo del Paese sudamericano. Il suo è un tour specifico con questo scopo: far crescere i mercati più interessanti e ad alto potenziale in Europa.
“In Europa i maggiori mercati per noi sono Uk e Spagna, anche per via delle connessioni dirette con Madrid”, prosegue il viceministro, “contiamo 16 voli diretti da Madrid la settimana e 7 da Amsterdam”. Nel 2025 l’Ecuador ha raggiunto un risultato storico, arrivando a 1,5 milioni di visitatori internazionali (soprattutto da Canada, Stati Uniti e Paesi confinanti con Quito), “l’obiettivo è portarli a 2,2 milioni entro il 2029”, spiega Estrella. Il turismo è un aspetto chiave per lo sviluppo economico: attualmente, è la terza fonte di entrate non petrolifere dell'Ecuador.
“L’attenzione per noi rimane alta sulla qualità del turismo e sulla sostenibilità dei flussi, in particolare in zone delicate come le Galapagos. A oggi non esiste un numero chiuso per visitarle, ma il controllo è alto per non creare danni all’ecosistema. L’anno scorso abbiamo alzato l’ingresso a 200 dollari: sono risorse che vanno a finanziare le attività scientifiche di conservazione in corso”, spiega ancora il viceministro.
Gli asset dell’Ecuador
Il piccolo Paese punta la sua offerta sulla natura e sulla diversità di paesaggi e culture (sono presenti diverse nazionalità indigene), dall’Amazzonia, alle Ande fino alle spiagge, “che non sono tipo caraibico, perché siamo aperti sull’Oceano, e non sono sovraccariche di resort”, continua il viceministro. I punti a favore dell’Ecuador, prosegue nella conversazione, sono la facilità di viaggio nella parte interna e l’accessibilità dei luoghi, viste le distanze ridotte, anche per le famiglie. Il loro slogan è “quattro mondi in un solo viaggio”, ovvero Amazzonia, Ande, le città come Quito e la costa pacifica.
Gli asset su cui puntano, conclude Estrella: “tanta natura, ecoturismo, le culture indigene, la gastronomia. Non abbiamo un turismo di massa, ma offriamo il lusso anche di ritrovarsi da soli o con poche persone in luoghi straordinari. Ci piace definirci un Paese autentico dal punto di vista turistico, perché ancora in parte poco esplorato”.
Il tour europeo di Estrella, che è passato da Fitur e poi da Roma e Milano, ambisce proprio a creare nuove connessioni con questo lato del mondo.