- 05/11/2026 11:49
Elezioni negli Usa,le conseguenzeper l’inbound
L’esito delle elezioni di midterm negli Stati Uniti non cambierà automaticamente le procedure di frontiera, né invertirà le attuali politiche sull’immigrazione. Potrebbe, tuttavia, dare un impulso decisivo all’inbound negli Stati Uniti, resettando l’immagine di un Paese meno accogliente e cambiandone la percezione. Con i Democratici che controllano entrambe le camere del Congresso l’amministrazione Trump sarà soggetta a un maggiore controllo politico e la possibile limitazione dei poteri del presidente rappresenta un’opportunità per il cambiamento, con conseguenti ripercussioni sull’incoming internazionale.
La supervisione del Congresso potrebbe, secondo TravelMole, esercitare anche una maggiore pressione per la trasparenza e la responsabilità in materia di immigrazione, relazioni internazionali e politiche che riguardano i visitatori stranieri. Per Brand Usa la sfida nell’ultimo anno e mezzo è stata quella di separare l’attrattiva turistica del Paese dalla sua politica, ma ora si percepisce un cambiamento nell’aria e tra gli espositori del Wtm di Londra ha prevalso un sentiment positivo.
“Il riassetto della politica statunitense - ha detto a TravelMole un rappresentante dell’ufficio del turismo della Louisiana - darà certamente una spinta all’immagine degli Stati Uniti. Abbiamo già ricevuto riscontri positivi da tour operator e agenti di viaggi al Wtm”.
Più sfumata l’analisi di Emir Pineda, direttore dell’aviazione dell’Aeroporto Internazionale di Miami: “Non sono sicuro - ha detto al Wtm - che la personalità di Donald Trump sia ancora un fattore determinante per non recarsi negli Stati Uniti. Certamente influenza alcuni potenziali viaggiatori, ma credo che l’impatto rimanga limitato. D’altro canto, sono l’aumento dei prezzi del carburante e, in generale, il significativo incremento delle spese di viaggio negli Stati Uniti a spiegare maggiormente il calo degli arrivi”.
Quel che è certo è che l’esito di queste elezioni aprirà un nuovo capitolo per gli Usa, con conseguenze inevitabili anche per la travel industry.