• 05/03/2026 12:34

Giappone: le tassenon frenanogli arrivi da record

Avanti con la politica delle tasse turistiche per riconfigurare l’offerta giapponese. A fronte dei circa 42,6 milioni di arrivi internazionali nel 2025 (+15,8%, di cui oltre 309mila italiani, +34,6%, quarto mercato europeo), il governo di Tokyo ha approvato definitivamente l’incremento da mille a tremila yen - da 5 a 15 euro circa - dell’imposta di uscita dal Paese, con entrata in vigore dell’aumento dal 1° luglio.

Il provvedimento andrà così ad aggiungersi al rialzo delle tasse alberghiere di Kyoto (sino a 54 euro) dal 1° marzo e alla revisione del sistema di tax-free shopping dal prossimo novembre (pagamento del 10% di imposta sui consumi alla cassa, per ricevere poi il rimborso in aeroporto e dopo il controllo doganale). “Per i Paesi europei con forte potere d’acquisto - spiega Ken Toyoda, direttore esecutivo Japan National Tourist Organization - la variazione non indurrà certo a rinunciare al viaggio, ma contribuirà a far comprendere la necessità di redistribuire i flussi per continuare ad apprezzare il Paese in modo genuino. Analogamente le tasse di soggiorno in fase di introduzione nelle città giapponesi soggette o a rischio di overtourism saranno reinvestite nel miglioramento dei servizi turistici su scala nazionale”.

A febbraio è stato infatti aperto il nuovo Pokemon Park di Tokyo, mentre a marzo è il turno del MoN Takanawa (Museum of Narratives per le sperimentazioni creative) e dell’Edo-Tokyo Museum, cui a stretto giro seguirà l’inaugurazione del rinnovato Uzumasa Kyoto Village Park per esperienze immersive nell’antica Kyoto. All’offerta 2026 vanno fra l’altro aggiunti cinque nuovi luxury hotel: Imperial Hotel (Kyoto), Capella (Kyoto), Hoshinoya Nara Prison, Waldorf Astoria (Tokyo) e Canopy by Hilton (Okinawa).

Condividi questo articolo