Giappone: arriva
Jesta, visto online
sul modello Esta

Si chiamerà Jesta e sarà necessario dal 2028 per visitare il Giappone. Il governo del Paese ha deciso di introdurre l’Electronic system for travel authorization sul modello di quello statunitense e del futuro Etias europeo che sarà richiesto ai viaggiatori che attualmente possono accedere al Giappone senza visto, come i turisti italiani e quelli di altri 70 mercati di origine.

La misura fa parte della strategia del governo giapponese per gestire il volume record di visitatori e prevenire soggiorni irregolari.

I viaggiatori dovranno compilare un modulo online con i propri dati personali, l'itinerario e la sistemazione prevista. Senza il codice di approvazione rilasciato dalla piattaforma, alle compagnie aeree sarà vietato rilasciare carte d'imbarco ai passeggeri interessati.

L'implementazione di Jesta, inizialmente previsto per il 2030, è stata accelerata a causa della necessità di digitalizzare completamente i flussi migratori. Non è stata ancora fissata una tariffa ufficiale definitiva, ma secondo le stime del settore il costo del permesso di ingresso sarà fra i 1.500 e i 3.000 yen (circa 10-20 euro).

L’autorizzazione sarà valida per diversi anni, collegata alla validità del passaporto, consentendo ingressi multipli senza la necessità di ripetere la procedura di pagamento per ogni viaggio.

Ti è piaciuta questa notizia?
Condividi questo articolo
Iscriviti a TTG Report, la nostra Newsletter quotidiana
Più lette
Oggi
Settimana