A cura di Remo Vangelista

Direttore TTG Italia

Confusione
totale

La confusione, ecco cosa sta penalizzando le vendite in tutte le agenzie di viaggi. La questione viene certificata da una nota di Aidit che, stamane, ha messo nero su bianco una situazione complessa.

L’associazione senza mezzi termini ha spiegato che siamo passati da una fase di difficoltà a una contrazione diffusa e strutturata. Secondo una ricerca effettuata sui canali distributivi tradizionali il 94,3% degli operatori segnala un calo del business. Il rallentamento delle decisioni da parte del cliente è sempre più marcato e, secondo Aidit, la disinformazione e l’allarme jet fuel stanno facendo da amplificatore. “Nel complesso i clienti appaiono più confusi (63,7%), più prudenti (15,4%) e con una accresciuta esigenza di consulenza generale (14,5%)” .

Con questo dati appare chiaro che non sarà semplice governare questa primavera ‘26. Il presidente di Aidit Domenico Pellegrino, con poche frasi, centra perfettamente lo stato del mercato: “I dati evidenziano un peggioramento rapido del mercato, ma anche una chiave di lettura precisa: non siamo di fronte a una crisi della domanda turistica, ma a una crisi di fiducia che blocca il processo decisionale. In questo contesto, l’esposizione mediatica su temi come il jet fuel sta contribuendo ad amplificare l’incertezza, generando percezioni non sempre allineate alla realtà operativa”.

Aggiungiamo a tutto questo che dichiarazioni e messaggi a getto continuo delle compagnie aeree non fanno altro che generare altra confusione. Chi anticipa tagli di rotte e possibili riduzioni di operatività estiva accentua i timori. Poi lato prezzi si potrebbe aprire una parentesi gigante, visto che su alcune mete e su alcuni voli hanno raggiunto livelli abbastanza discutibili.

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