Meteore (come il programma TV di qualche anno fa): ovvero imprenditori e manager che hanno fondato e/o gestito aziende turistiche importanti e poi sono...
Editorialista turistico, esperto di retail, community-manager, head-hunter
Oggi parleremo di libri e di religione, argomenti ostici anzichenò, ma con una lezione per le agenzie di viaggi. Da leggere fino in fondo, ne vale la pena.
Chi non è di Milano forse non sa che la storica libreria Hoepli, fondata nel 1870 e simbolo della cultura ambrosiana, il 30 aprile 2026 chiuderà per sempre. I 200.000 libri che affollano i quattro piani della sede in Via Hoepli 5 (pieno centro di Milano, a due passi dalla galleria Vittorio Emanuele) lasceranno spazio all’ennesimo hotel a 5* stelle, obiettivo dell’acquisto dell’immobile da parte del solito fondo USA. La Hoepli, casa editrice rinomata per manuali tecnici e libreria frequentata dalla buona borghesia milanese, chiude per dissidi familiari e perché le vendite crollano, ma soprattutto perché non ha saputo adeguarsi al cambio epocale ingenerato dal web. Premesso che - dopo il fuoco fatuo della pandemia, che aveva rilanciato la lettura - in Italia si leggono sempre meno libri e che a breve distanza dalla Hoepli la concorrenza in libreria si chiama Feltrinelli, Mondadori e Rizzoli, abbiamo sottoposto la Hoepli a un test. Il cui risultato spiega - tra i tanti motivi già elencati - perché una novantina di dipendenti sta per perdere il lavoro.
Cerco un tema ostico e scelgo “genesi e interpretazione della preghiera nella religione”, partendo da un’affermazione del filosofo razionalista olandese Baruch Spinoza, il quale “critica ogni preghiera intesa come richiesta di intervento divino perché pregare per ottenere favori significa non comprendere la natura di Dio” (dal “Tractatus TheologicoPoliticus” del 1670). Entro in Hoepli, salgo al quarto piano, reparto Filosofia e Religioni e chiedo all’esperto della materia (in libreria ce n’è uno per ogni tema: storia, geografia, narrativa italiana e straniera ecc.) di indicarmi un saggio che possa appunto spiegarmi il significato della preghiera nelle religioni. Il libraio è boomer come il sottoscritto, lavora in Hoepli dal 1999 e si occupa della materia da sempre, quindi chi più titolato di lui?! Esordisce con: “Il testo di riferimento è ‘L’essenza del cristianesimo’ di Ludwig Feuerbach, ma è del 1841 (! - ndr), forse un po’ datato...”, prosegue smanettando non su Google, ovvio, ma su OPAC SBN https://opac.sbn.it/web/opacsbn, il catalogo ad accesso aperto del Servizio Bibliotecario Nazionale, alimentato dalle migliaia di biblioteche italiane che vi partecipano, quindi il sito che dovrebbe elencare TUTTI i libri pubblicati in Italia, ma non trova nulla; alla fine si alza, raggiunge la sezione “Religione e filosofia” e controlla ogni singolo volume in scaffale: “Questo no, questo neanche, questo è un tomo... mi spiace, non c’è nulla”. Lo ringrazio per l’impegno, scendo le scale e abbandono la Hoepli, con tanta mestizia, visto che è l’ultima volta che ci entro.
Torno a casa, accendo il PC e pongo a Gemini by Google la stessa identica domanda, in forma di prompt, che ho posto al libraio, parola per parola; dopo un paio di aggiustamenti, non di più, ecco la strabiliante risposta, che riporto integralmente:
Oggetto: Ricerca su Filosofia, Religione e il Rito della Preghiera (Testi Laici)
Ciao, ecco il riepilogo della ricerca bibliografica che abbiamo approfondito, partendo dalla riflessione “ispirata” a Spinoza sul Dio che non giudica.
1. La premessa: Il “Dio di Spinoza”
Il celebre testo che circola sul web (”Smetti di avere paura di me...”) non è una citazione letterale di Baruch Spinoza, ma un testo apocrifo moderno che ne cattura perfettamente lo spirito. Il vero Spinoza, nel suo Trattato Teologico-Politico, sosteneva che Dio è l'ordine della Natura e non un'entità che risponde alle suppliche o punisce.
2. I Grandi Classici (Pre-1970)
Questi autori hanno gettato le basi per comprendere la preghiera come fenomeno umano:
· Ludwig Feuerbach – L'essenza del cristianesimo (1841): Sostiene che l'uomo abbia creato Dio proiettando i propri desideri. La preghiera è un dialogo dell’uomo con il proprio “io” idealizzato.
· Sigmund Freud – L'avvenire di un'illusione (1927): Definisce la religione una “nevrosi collettiva”. La preghiera è un ritorno all'infanzia: cerchiamo in Dio il padre protettivo per placare l'angoscia della morte.
· Bertrand Russell – Perché non sono cristiano (1927): Analizza la religione con logica matematica. La preghiera è vista come un'incoerenza: se Dio è onnisciente e ha un piano perfetto, perché dovrebbe aver bisogno dei suggerimenti dei fedeli?
3. Gli Autori Moderni (Post-1970)
Testi più recenti che usano la biologia, la sociologia e la satira:
· Richard Dawkins – L'illusione di Dio (2006): Un approccio da biologo evoluzionista. Spiega la preghiera come un “virus mentale” o un sottoprodotto dell’obbedienza infantile necessaria alla sopravvivenza.
· Christopher Hitchens – Dio non è grande (2007): Una critica feroce e brillante. Definisce la preghiera come il massimo del narcisismo: l'idea che il creatore dell'universo sia interessato ai nostri piccoli problemi quotidiani.
· Yuval Noah Harari – Sapiens. Da animali a dei (2011): Spiega la religione come una “finzione condivisa”. Il rito della preghiera non serve a parlare con Dio, ma a creare coesione sociale e fiducia tra migliaia di individui.
4. Dove trovarli
I libri di Dawkins (”L’illusione di Dio”) e Hitchens (”Dio non è grande”) sono facilmente reperibili in italiano su Amazon (editi rispettivamente da Mondadori e Einaudi), disponibili sia in cartaceo che in formato Kindle.
Strabiliante, ribadisco. Harari l’ho già letto, Dawkins e Hitchens li ho subito ordinati su Amazon: avrei dovuto comprarli da Hoepli, mi suggerite? Lo so, ma non ce l’ho fatta...
Conclusione per le agenzie di viaggi: l’AI generativa di ChatGPT, Gemini, Copilot, Grok, Perplexity ecc. è imbattibile oggi e lo sarà sempre più in futuro, perché nessun cliente entrerà in agenzia senza aver prima chiesto all’AI quale sia il viaggio migliore al prezzo migliore in qualunque angolo del mondo. L’agenzia, però, dispone di un atout che nessun cliente smanettone detiene: la capacità di comporre un prompt basato sulle sue competenze e conoscenze e quindi ottenere la risposta più adatta a quel cliente per quel viaggio a quella cifra.
Tradotto: il cliente è il libraio della Hoepli, il bravo agente è Gemini su Spinoza.