Il commento del direttore
Remo Vangelista
“Ieri i tour operator e le agenzie di viaggio che ho incontrato mi hanno mostrato come comunica la Francia, la Spagna, la Germania o la Gran Bretagna. Ecco, noi dovremmo imparare a fare in quel modo lì, perché in questo momento una comunicazione sbagliata può fare un danno enorme al settore”. Ha dichiarato così il neoministro del turismo Gianmarco Mazzi, presente al convegno di Federturismo a Roma, riferendosi all’incontro avuto ieri sera con i rappresentanti degli operatori del settore.
Al convegno si è dichiarato contro gli allarmismi e una certa narrazione sensazionalista dei media, e ha poi aggiunto: “Tra l'altro a me dispiacerebbe molto fare un danno, perché appena arrivato trovarmi addosso a questo tsunami non è che mi faccia un grande piacere. Quindi io sarò sempre dalla vostra parte, sono a disposizione di voi operatori”.
Come azioni concrete il ministro ha ribadito l’impegno in Europa per la costituzione di un fondo europeo del turismo dedicato alle emergenze, per supportare adeguatamente gli operatori nell'affrontare le sfide attuali. “Cominciamo a avere dei segnali che questo nostro appello venga raccolto. Un fondo europeo del turismo darebbe un po' più di serenità a tutto il sistema, e il commissario europeo è d'accordo su questo, quindi è chiaro che bisogna continuare a insistere”, ha aggiunto.
Infine il ministro ha commentato la resilienza del settore: “Diciamo che è un momento serio ma non è un momento drammatico. Mi ha colpito il fatto che quando ci fu il Covid la reazione più dinamica, più veloce, più rapida, più efficace, fu proprio del turismo. Quindi vuol dire che questo settore ha dentro una forza. Un'energia che si sprigiona, anche perché tutti sono ottimisti. Io vengo da un mondo meno ottimista”.