La realtà degli aeroporti:
più traffico, meno margini

Aeroporti sempre più pieni, ma meno redditizi, con volumi di traffico in crescita, ma margini sotto pressione e prospettive di lungo periodo più incerte. È quanto emerge dallo studio ‘European Airports add new routes to value creation’, condotto da Boston Consulting Group in collaborazione con ACI Europe, su oltre 50 scali nel Vecchio Continente.

Secondo i dati, fino al 2020 gli aeroporti vivevano un periodo florido, trainato dalla crescita del traffico passeggeri e dalla rapida espansione dei vettori low-cost. In media riuscivano a mantenere un margine operativo lordo intorno al 45% e a finanziare investimenti significativi in infrastrutture, tecnologia e miglioramenti dei servizi. Oggi non è più così a causa di 4 fattori strutturali che stanno cambiando scenario.

Cosa sta cambiando

Il primo è la crescita dei passeggeri, che sta rallentando, passando da circa +5% annuo al +2,5% dei prossimi anni.

Inoltre, anche se entro il 2030 il traffico passeggeri crescerà di circa 940 milioni di unità rispetto al 2015, la capacità aerea aumenterà solo di circa 350 milioni, ampliando così il divario tra domanda e offerta.

Terzo fattore segnalato dallo studio sono i ricavi per passeggero - già scesi in questi anni da 18 euro a 14 euro -, che potrebbero arrivare a circa 11 euro entro il 2043.

La causa principale sarebbe il quarto fattore, ovvero l’aumento del costo del lavoro, che crescerà fino a 15 euro per passeggero entro il 2043 per carenza di manodopera specializzata.

Gli effetti sulla redditività

Questo scenario sta già incidendo sulla redditività e sull’attrattività del settore aeroportuale per gli investitori, con una contrazione evidente dei rendimenti rispetto al periodo pre-Covid che si attesta al -13%. Ma, sempre secondo lo studio, “di fronte a queste pressioni, gli aeroporti stanno già reagendo, ponendo crescente attenzione al valore per il passeggero e accelerando sulla trasformazione digitale, priorità per oltre il 60% degli operatori intervistati - ha spiegato Gabriele Ferri, managing director di Bcg -. Accanto alla digitalizzazione, il 90% degli aeroporti di medie dimensioni sta inoltre riequilibrando il proprio mix di traffico per ridurre la dipendenza dai vettori low-cost e puntare su segmenti a maggiore rendimento, come il lungo raggio e il turismo premium. Parallelamente, cresce anche l’attenzione allo sviluppo dei ricavi non aeronautici, attraverso il rinnovamento delle aree retail”.

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