Il commento del direttore
Remo Vangelista
Un viaggio alla scoperta della genesi creativa dei progetti per l’hospitality. Il magazine InOut Review di aprile si apre con l’intervista del direttore Remo Vangelista a Ludovica Serafini e Roberto Palomba, che svelano il nucleo dei loro lavori: la centralità dell’essere umano e la necessità, per l’architettura, di far star bene l’uomo. “Quando facciamo design o architettura - dicono - è molto gratificante perché poi si presuppone un ritorno. Il ritorno è il successo dei nostri pezzi quando vediamo che vengono scelti da centinaia o migliaia di persone, oppure quando generiamo benessere o felicità”.
E proprio di viaggio si parla nel primo servizio del magazine, in cui gli architetti esprimono il significato che ha per loro. “Il viaggio - sottolinea Vittorio Grassi - è innanzitutto uno strumento di conoscenza, ma diventa metodologia quando riesco a trasformare l’osservazione in processo”. Decisivo il confronto con culture diverse, che approcciano in modo diverso anche il concetto stesso di hospitality.
Anche in Italia questo concetto sta mutando profondamente, con gli spazi alberghieri che si trasformano in realtà polivalenti in grado di dare nuovo valore al soggiorno, come spiega uno dei servizi del magazine. All’innovazione dei servizi si associa quella dei materiali, che passa anche dalla riscoperta di quelli naturali in chiave di bioedilizia. È il caso del sughero, a cui è dedicato un approfondimento. Sul fronte dell’outdoor, invece, alcuni tra i maggiori produttori di piscine spiegano la trasformazione di un elemento diventato ormai indispensabile non solo nelle strutture luxury, ma in tutte le fasce dell’hospitality.
Qui il link alla digital edition.