Mazzi incontra il turismo
Le questioni da risolvere

La crisi internazionale ed energetica, il recepimento della direttiva europea sui pacchetti di viaggio e la ritenuta d’acconto per le agenzie. Questi alcuni dei temi che oggi le associazioni che rappresentano le agenzie e i tour operator sottoporranno all’attenzione del ministro Gianmarco Mazzi. Il neotitolare del Mitur riceverà in giornata le principali realtà associative del turismo organizzato per quello che, ha confermato a TTG il presidente di Aidit Domenico Pellegrino, sarà “un primo incontro conoscitivo”.

Un’occasione importante per la filiera per riallacciare con il Ministero, dopo l’uscita di Daniela Santanchè, nonché per ricevere indicazioni chiare sulle politiche che il dicastero intende attuare nell’ultimo anno di legislatura Meloni e sulle linee di intervento in via di definizione per far fronte all’attuale emergenza. “Ci auguriamo che il ministro si muova in continuità con Santanchè - ha affermato Pellegrino a margine della conferenza di presentazione di Cti Welfare -. Ci aspettiamo delle risposte, perché avevamo incontrato il ministro precedente e ci aveva detto che ci avrebbe dato un aggiornamento in due settimane, poi il ministro è cambiato”.

Le questioni aperte

Tante le questioni aperte. Oltre alla crisi legata al conflitto nel Golfo, c’è in primis il nodo del recepimento della direttiva pacchetti, una normativa che, ha sottolineato Pellegrino, “è assolutamente incapace di fotografare la realtà”.

Il settore attende poi un segnale di continuità sull’istituzione di un fondo europeo per il turismo e chiede l’abolizione dell’obbligo della ritenuta d’acconto sulle provvigioni percepite dalle agenzie di viaggi. Una misura considerata dalla distribuzione un’ulteriore zavorra per aziende che in questo momento registrano gravi problemi di redditività.

“Noi abbiamo avanzato richieste chiare al ministro - ha precisato il presidente di Aidit -. Ci sono interventi emergenziali, che servono a sostenere la situazione corrente; e ci sono interventi strutturali, perché il turismo è continuamente sottoposto a delle sollecitazioni di carattere eccezionale, rispetto alle quali non ci si può aspettare semplicemente che gli oneri siano a carico dei tour operator o delle agenzie di viaggi in qualsiasi situazione”.

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