Il commento del direttore
Remo Vangelista
In attesa di incontrare, a breve, le altre associazioni di categoria, Gianmarco Mazzi, ministro del Turismo di nuova nomina, ha iniziato da Federalberghi. La sua scelta è stata, però, più di ascolto e attesa che di partecipazione attiva.
Al convegno pubblico, cui sono intervenuti circa 700 albergatori italiani, Mazzi ha presenziato in platea, anticipando le proprie intenzioni e promesse la sera precedente, durante il gala Federalberghi alla Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma.
“Sono appena diventato ministro del Turismo, ma conosco tutti i numeri che vi riguardano: rappresentate l’85% del mercato alberghiero italiano, con circa 400mila camere e 250mila addetti - ha sottolineato -. E ho compreso come il turismo sia davvero un pilastro dell’economia. Tutto questo aumenta il senso di responsabilità che devo avere nei confronti di voi imprenditori. Insieme cercheremo di impostare traiettorie e stabilire obiettivi da raggiungere. Cercherò, in tutti i modi, di essere all’altezza della responsabilità che mi è stata affidata”.
Ma, pur optando per un profilo ‘discreto’, il neotitolare del dicastero prima guidato da Daniela Santanchè ha già mosso i primi passi internazionali: in occasione della recente ministeriale di Cipro, infatti, ha ribadito la posizione dell’Italia quale promotrice della proposta di istituire un fondo dedicato per le emergenze, in aggiunta a misure immediate a tutela del turismo e delle politiche di lavoro, per far fronte alle esigenze di stabilizzazione delle attività del settore, alla luce della situazione geopolitica internazionale”. S. P.