Limiti agli affitti
brevi? Airbnb apre
il programma hotel

Sempre più città stanno decidendo di limitare (o, nel caso di Barcellona, eliminare progressivamente) gli affitti brevi. E mentre molte destinazioni varano limiti o leggi restrittive per arginare il fenomeno, piattaforme che basano la loro esistenza su questo business come Airbnb corrono ai ripari.

In particolare il celebre portate di affitti turistici, la cui fortuna è legata a doppio filo all’esplosione degli affitti brevi negli ultimi anni, ha deciso per la prima volta di lanciare un programma ad hoc per la vendita di camere d’albergo.

Il progetto pilota

Per il momento, come spiega preferente.com si tratta di un programma pilota riservato agli alberghi di alcune città come Madrid, New York, Los Angeles e Parigi; inoltre, riguarderà boutique hotel. Ma il progetto è quello di espandere il raggio d’azione.

Il piano è quello di sfidare colossi contro come Booking.com ed Expedia, anche ricorrendo a commissioni più basse rispetto a quelle applicate dai competitor.

Obbiettivo, slegarsi dal vincolo del business degli affitti brevi, proprio nel momento in cui questo tipo di sistemazioni viene osteggiato da molte mete, e approdare a un nuovo segmento di prodotto, ampliando l’offerta. Di recente, inoltre, Airbnb aveva anche lanciato il servizio di transfer privati, dimostrando la volontà di diversificare.

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