• 12/08/2026 08:00

Wttc sul Medio Oriente:confermata la crescita turistica nel lungo periodo

Uno stop nel breve termine, ma una previsione di resilienza e crescita confermata nel lungo periodo. Questa la prospettiva per il turismo in Medio Oriente secondo il Wttc. Le nuove previsioni contenute nell'ultimo “Economic Impact Research (EIR): Global Trends Report” del Wttc, sponsorizzato da Chase Travel, mostrano che il Medio Oriente dovrebbe essere l'unica regione al mondo a registrare un calo del Pil del settore Travel & Tourism nel 2026, con una contrazione prevista del 14,5%, da 386 miliardi di dollari nel 2025 a 330 miliardi di dollari.

La flessione riflette l'impatto del conflitto sullo spazio aereo e sui flussi di viaggio attraverso una regione che rappresenta un hub dell'aviazione globale, gestendo circa il 14% dei passeggeri internazionali a livello mondiale, pari a un viaggiatore su sette.

Sebbene le prospettive di breve periodo riflettano le attuali tensioni geopolitiche, le proiezioni di più lungo termine del Wttc puntano su una ripresa. Si prevede che il Medio Oriente diventerà la regione turistica a più rapida crescita al mondo tra il 2026 e il 2036, con il Pil del settore previsto in espansione a un tasso annuo del 6,3%, fino a raggiungere 605 miliardi di dollari entro il 2036.

I Paesi a più rapida crescita

Queste previsioni sono principalmente trainate da Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Oman e Qatar, che il Wttc identifica come esempi di resilienza nella crescita del turismo. Complessivamente, queste quattro economie hanno generato 272 miliardi di dollari di Pil in ambito travel & tourism nel 2025 e sono proiettate a raggiungere 435 miliardi di dollari entro il 2036, aggiungendo oltre 163 miliardi di dollari alle loro economie turistiche complessive.

L'Arabia Saudita continua a guidare la trasformazione della regione, con il travel & tourism che rappresenta il 14,1% del Pil e una spesa dei visitatori internazionali prevista in più che raddoppio nel prossimo decennio. In termini di investimenti, inoltre, l'Arabia Saudita ha registrato una crescita del 19,4% nel turismo nel 2025, sostenuta da Vision 2030, da riforme favorevoli agli investitori e da una pipeline di progetti turistici su larga scala progettati per attrarre capitali sia nazionali sia internazionali.

Gli Emirati rimangono una delle economie turistiche più mature della regione, con il turismo che contribuisce per l'11,9% al Pil e sostiene il 13,6% dell'occupazione totale, grazie a una connettività di livello mondiale e a una spesa dei visitatori internazionali pari a quasi 57 miliardi di dollari.

Si prevede che l'economia turistica dell'Oman passerà da 7,9 miliardi di dollari a 12 miliardi di dollari entro il 2036, riflettendo gli investimenti costanti e gli sforzi di sviluppo della destinazione. Nel frattempo, il Qatar continua a sfruttare il proprio appeal internazionale, con la spesa dei visitatori che rappresenta il 94,1% di tutte le esportazioni di servizi, una delle più alte concentrazioni di esportazioni turistiche nella regione.

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