• 20/12/2017 17:16

Neos, la trasformazione

Una crescita equilibrata nel segno dell'integrazione verticale: l'ingresso del B787 Dreamliner nella flotta Neos, prima compagnia italiana a vantare l'aeromobile, è la punta di diamante della strategia messa in campo dal Gruppo Alpitour.

L'idea, spiega l'a.d. Carlo Stradiotti, "è cambiare radicalmente il trasporto aereo per andare in vacanza, offrendo l'esperienza di viaggio migliore: una scelta imprescindibile per un gruppo come il nostro".

La strategia
Entro la fine del 2018, infatti, tutte le destinazioni long haul del t.o. saranno operate con i tre nuovi B787, inclusa la Cina da giugno e il nuovo collegamento per Phu Quoc in Vietnam, da novembre.

L'ottica è quella dell'integrazione verticale: "Neos cresce pur mantenendo un rapporto di equilibrio all'interno del Gruppo: il 50 per cento del volato sarà utilizzato internamente, il resto con i nostri partner, che per noi sono importanti". Va da sé che un investimento di tale livello "esige aspettative più alte sui risultati".

Le prospettive per il nuovo anno
L'obiettivo per il vettore è passare, nel giro di un anno, dagli attuali 300 a 350 milioni di euro di fatturato. A questo si aggiungono i recenti risultati di Alpitour, che ha chiuso l'esercizio 2017 con ricavi per 1.217 milioni di euro: "Ora dobbiamo crescere su tutti gli anelli della filiera".

Lo scacchiere italiano ultimamente ha regalato mosse di un certo peso sul fronte t.o. e compagnie aeree e il 2018 si prospetta un anno movimentato. Una delle aeree calde sarà la Cina, che nel 2017 ha pesato per il 10 per cento della capacità complessiva dell'offerta Neos e dove Alpitour ha avviato un consistente progetto incoming.

Ma, come ha dichiarato lo stesso presidente Gabriele Burgio in un'intervista a TTG Italia, "Abbiamo una compagnia solida che dispone di una flotta moderna. Non guardo in casa d'altri, ma in alcune situazioni sono curioso di capire che tipo di business faranno". Il guanto della sfida è lanciato.

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