• 26/04/2018 12:20

Il silenzio che avvolge Valtur

Schiacciato tra i ponti e la voglia di ferie. Tra le altre crisi aziendali che vedono coinvolto il ministro Carlo Calenda e l’inesorabile fuga dei vari villaggi (qualcuno riaprirà presto sotto altre bandiere). Per il brand Valtur (quel che rimane) sono settimane difficili, tristi.

Rimane l'attesa per una proposta vera, qualcosa che piombi al Mise per risollevare le sorti di quello che è stato uno dei marchi leader del mercato per decenni. L’avvento del finanziere Andrea Bonomi aveva risvegliato attenzione e possibilità di rilancio, ma la situazione come tutti sanno è naufragata lasciando un pesante rosso di esercizio.

In questi giorni è scesa anche l’attenzione di tutto il mercato, ormai si respira rassegnazione o quasi mentre le varie strutture cambiano d'abito.

In molti danno ormai per scontato che non rimanga altro che attendere l’asta per il marchio. Chi lo rileverà potrà inserirlo nel suo perimetro, ma il passato ci insegna che queste operazioni non riescono mai a produrre risultati eclatanti. Rimane il silenzio di questi giorni e quelle bandiere Valtur ammainate.

Twitter@removangelista

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