• 24/03/2026 08:35

Bubolz, Ncl: “Entro il 20377 nuove navi più spaziosee connesse all’Oceano”

Nuove ammiraglie concepite come destinazioni, con spazi ampliati e una connessione più profonda con l’ambiente marino. Per intercettare una domanda in costante crescita, Norwegian Cruise Line investe sulla flotta, pianificando nuovi ingressi entro i prossimi 10 anni e ridefinendo il ruolo della nave nell’esperienza crocieristica.

“Siamo in una buona posizione. Stiamo crescendo e stiamo costruendo sempre più navi, ma le stiamo anche riempendo, perché la domanda continua a crescere velocemente - racconta a TTG Italia il vice president & managing director Continental Europe, Middle East & Africa di Norwegian Cruise Line, Kevin Bubolz -. Sempre più persone stanno scoprendo le crociere come un’opzione di viaggio e stanno passando da una vacanza a terra a una vacanza in crociera”.

Per assecondare il trend, la compagnia ha avviato un importante piano di espansione della flotta, supportato dalla collaborazione con il più grande cantiere navale italiano. “Abbiamo una buona partnership con Fincantieri - spiega Bubolz -, dove stiamo costruendo tutte le nostre nuove navi. Abbiamo appena preso in consegna Norwegian Luna e abbiamo in programma l’ingresso in flotta di altre 7 navi da quì al 2037, già ordinate e contrattualizzate con il cantiere”.

Spazi più ampi e un’offerta di qualità

Parallelamente, Ncl lavora sull’offerta on board, puntando su una maggiore qualità degli spazi e dell’esperienza. “Il lancio della classe Prima è stato un passo importante nell’evoluzione del nostro prodotto”, rimarca Bubolz, spiegando che “la nostra idea è quella di avere sempre ambienti per ogni tipo di ospite, perciò creiamo grandi ammiraglie per avere spazio per scegliere e allo stesso tempo spazio per i passeggeri”. Seguendo questa logica la compagnia ha scelto di ridurre il numero di ospiti a bordo: “In una nave di classe Prima, dove si potrebbero imbarcare fino 5mila passeggeri, noi imbarchiamo solo 3mila passeggeri”, puntualizza il manager.

Un’ulteriore novità riguarda poi quella che Bubolz definisce “connessione con l’Oceano in cui si sta navigando”. Un concept sviluppando proprio con il cantiere italiano. “Con Fincantieri abbiamo sviluppato questo concetto del ‘Waterfront ocean boulevard’, dove puoi trovare piscine, bar e ristoranti all’aperto al ponte 8, al livello dell’acqua, così da poter sentire da vicino l’Oceano”.

Il modello sarà replicato sulle nuove unità in pipeline. “Si vedranno più navi così - riferisce il vice president & managing director Continental Europe, Middle East & Africa di Norwegian Cruise Line -, con più aree outdoor e più spazio in generale, con l’aggiunta di qualche piccolo elemento nuovo, come ristoranti o food hall, dove per esempio sarà possibile ordinare via iPad da 11 food stand diversi e il cibo sarà consegnato direttamente al tavolo. E poi stiamo lavorando sull’intrattenimento e a nuovi show, che stiamo sviluppando nei nostri studios di Tampa”.

Nave come destinazione

La nave, dunque, si evolve in una vera e propria destinazione. “Il grande vantaggio di una crociera è che mentre si naviga da un porto a un altro si possono fare molte esperienze. Ed è quì che la nave diventa una parte della destinazione, uno spazio dove puoi vedere uno show di Broadway o goderti una cena elegante. Per questo motivo abbiamo bisogno di ampi spazi, cosicché possiamo avere ambienti per offrire tutte queste cose”.

Quanto agli itinerari, Bubolz annuncia che “abbiamo appena aperto alcune rotte nuove in Sud America, da Buenos Aires verso Santiago del Cile per l’inverno del 2027, quindi un po’ in anticipo, e abbiamo già registrato interesse dal mercato italiano”. Un bacino, quello della Penisola, in cui la compagnia sta “rilevando un crescente interesse anche per i Caraibi”, sebbene rimanga forte la richiesta per il Mediterraneo e l’Europa.

Sicurezza al primo posto

In questo percorso di espansione rimane alta l’attenzione verso gli scenari internazionali. A questo riguardo il manager sottolinea che “ormai siamo abituati a reagire alle crisi internazionali e questo per i nostri ospiti significa che siamo pronti ad agire e che mettiamo sempre la loro sicurezza al primo posto. E la sicurezza degli ospiti e degli equipaggi è sempre la nostra prima preoccupazione, subito dopo viene l’impegno per garantire il massimo comfort possibile”.

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