• 10/08/2026 08:31

L’estate del Mare ItaliaDiana, Ota Viaggi:“Bisogna ripensare tutto”

Massimo Diana

Il suo contachilometri marcia inesorabile. Massimo Diana nei primi 7 mesi dell’anno ha già visitato centinaia di agenzie di viaggi. Lui è il vero valore aggiunto di Ota Viaggi e la famiglia Aprea lo sa bene. Conosce tutte le adv del territorio nazionale e soprattutto ascolta necessità e critiche dei dettaglianti. Così sono nati i long weekend in alcuni periodi dell’anno, capaci di scardinare certe vecchie filosofie. Ora di fronte all’ennesima stagione con alti e bassi del Mare Italia anche Massimo Diana mostra qualche preoccupazione e racconta le sue impressioni a TTG Italia.

Partiamo dalla stagione di punta. Siamo alle solite tra prezzi in salita e consumatori che prendono tempo?

Intanto ci siamo trovati di fronte all’aumento dei prezzi delle materie prime. Non è la solita lamentela, ma un dato di fatto riscontrabile da tutti. Derrate alimentari, trasporti ed energia elettrica. Tutto è aumentato sensibilmente. I prezzi hanno risentito in larga parte di queste criticità.

Quindi saltano i forecast?

Ormai siamo arrivati alla terza rivisitazione perché le sorprese sono continue. Oggi sappiamo che l’unica regola che vale è semplice: non ci sono più regole. I picchi di un tempo non ci sono più e sono finite le vacanze lunghe. Insomma, bisogna ripensare tutto. Con la massima disponibilità e accettazione al cambiamento.

Pensa anche al rapporto tra i protagonisti del mercato?

Mi azzardo a dire che siamo arrivati a un punto di non ritorno. Quest’anno a Rimini durante TTG Travel Experience dovremo confrontarci per trovare una nuova strada. Io con i miei metodi antichi ho scoperto che il sistema non si regge più. Quando visito le agenzie comprendo che molti vanno per conto loro ed anche i ruoli sono in trasformazione.

La sua fiducia nel mercato sta svanendo?

Ma no assolutamente, credo invece che sia necessario rimettersi in gioco ed evitare di opporsi al cambiamento. Le prenotazioni di agosto per il Mare Italia ci devono fare riflettere e rivedere in alcuni casi la stagionalità dei prodotti. Se abbiamo aeroporti con numeri in crescita e alberghi con occupazione alta serve un ragionamento diverso per i nostri villaggi mare. Bisogna essere onesti e capire che senza un percorso diverso qualcuno rischia di farsi male. Però abbiamo le energie per provare a cambiare il volto della disintermediazione.

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