Diana, Ota Viaggi:
“Sul Mare Italia richieste,
ma poche prenotazioni”

“Il Mare Italia, che fino a qualche settimana fa, in questo contesto geopolitico, sembrava la panacea di tutti i mali, a stagione estiva ormai iniziata si sta scoprendo che in realtà non lo è”. A dichiararlo è Massimo Diana, direttore commerciale di Ota Viaggi, intervenuto nel corso del congresso annuale di Fiavet Lazio.

Secondo il tour operator specializzato in Mare Italia, le vendite non stanno andando male, ma non stanno rispecchiando le rosee previsioni che alcuni avevano descritto. “Oggi il problema non sono i prezzi, che sono anche più bassi di quelli dello scorso anno - ha spiegato -. Il punto è che persiste ancora una grande differenza tra i preventivi richiesti e le prenotazioni reali che si concretizzano”.

Il peso dell’incertezza

La parola chiave di questa stagione estiva quindi è ‘incertezza’, con i clienti che tra guerre, rischio di mancanza di carburanti e improvvise impennate dei costi, preferiscono rimandare la decisione di se e quando viaggiare. “Dobbiamo lavorare tutti insieme velocemente per mettere il cliente nella condizione di prenotare. La sfida di quest’anno non è dove far andare i clienti, bensì farli decidere a partire. Il tempo utile ormai sta per scadere”, ha aggiunto Diana, precisando che “come Ota Viaggi abbiamo scelto la massima flessibilità. Abbiamo eliminato tutti i vincoli, proprio per cercare di mettere il cliente nella condizione più favorevole di prenotare la vacanza. Ora il resto del lavoro devono farlo gli agenti di viaggi”.

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