• 24/04/2026 15:03

Manfredi FineHotels: l’ospitalitàsentimentale

Bruno Papaleo, managing director Manfredi Fine Hotels Collection

Una storia da raccontare. Possibilmente italiana, di lusso, raffinata ma morbida, legata al territorio da rapporti quasi sentimentali. Sono queste le regole di accesso che Manfredi Fine Hotels Collection si pone per decidere quali strutture possono accedere alla sua collezione di hotel e residenze.

“Non siamo interessati a un’espansione numerica rapida, ma a uno sviluppo coerente con la nostra identità. Il nostro obiettivo è rafforzare il posizionamento della Collection come riferimento per un’ospitalità italiana autentica, sofisticata e profondamente personale - racconta a TTG Luxury Bruno Papaleo, managing director Manfredi Fine Hotels Collection -. Più che una geografia precisa, ci guida una logica: ogni nuova apertura deve avere un senso, una storia da raccontare e la capacità di inserirsi in modo autentico nel territorio”.

La collezione oggi comprende 3 hotel, il Punta Tragara a Capri, il The James a Firenze e Palazzo Manfredi a Roma, tutti caratterizzati dal comune denominatore dell’eccezionalità. Il Punta Tragara, il primo hotel della collezione, porta la firma di Le Corbusier, che la immaginò come un luogo magico dove “si mettono al riparo il corpo, il cuore e il pensiero”. Durante la Seconda guerra mondiale la dimora entra nella storia: diventa sede distaccata del comando americano e ospita Dwight D. Eisenhower e Sir Winston Churchill.

A Roma, Palazzo Manfredi è l’unico hotel con vista diretta sul Colosseo, costruito sulle rovine del Ludus Magnus, le caserme dei gladiatori. A Firenze, l’eclettico The James racconta la magia del viaggio e di una città diversa, più a misura d’uomo.

Accanto agli hotel, nel 2019 sono nate le Palm Suites sempre a Roma, una realtà di 15 Suites che usufruiscono dei servizi di Palazzo Manfredi, mentre è di quest’anno l’apertura di Azzurra Private Villa Capri, che celebra l'esperienza di una ospitalità ricercata all'interno di una dimora privata con vista diretta sui Faraglioni.

“Siamo una collezione familiare di hotel di lusso italiani, nata dalla visione del conte Goffredo Manfredi e di Leonardo Ceglia Manfredi - dice ancora Papaleo -. Il progetto prende forma nel tempo, con l’idea di trasformare dimore storiche in luoghi di ospitalità contemporanea, mantenendo intatta la loro identità. Oggi siamo una realtà che unisce alcune delle destinazioni più iconiche d’Italia - Roma, Capri e Firenze - attraverso un approccio che mette al centro heritage, design e una forte dimensione personale dell’ospitalità con la presenza di ristoranti stellati e mixology experience”.

L’obiettivo dei fondatori, proseguito dalla nuova generazione, è quello di dare vita a luoghi carichi di storia trasformandoli in esperienze contemporanee. “Nel tempo, questo approccio si è evoluto mantenendo però una coerenza profonda: ogni proprietà è diversa, ma tutte condividono un’idea di eleganza discreta, attenzione al dettaglio e un rapporto autentico con il territorio - aggiunge Papaleo -. Oggi questa visione continua con la nuova generazione, che porta avanti il progetto adattandolo alle esigenze del viaggiatore contemporaneo, sempre più orientato verso esperienze intime e significative”.

Le proprietà che compongono la Collection raccontano, quindi, storie. Che in alcuni casi vanno oltre la destinazione, e diventano personali, con legami quasi sentimentali, come si diceva, con i territorio le ospitano. “Un fil rouge fra le strutture esiste ed è molto chiaro, anche se non è mai rigido. Ciò che lega le nostre proprietà è un’idea precisa di ospitalità: creare luoghi che abbiano un’anima, dove architettura, design e senso della destinazione dialogano in modo naturale e valorizzano una serie di esperienze enogastronomiche riconosciute a livello internazionale. Ogni hotel nasce dal contesto in cui si trova - che sia la monumentalità di Roma, la dimensione più cinematografica di Capri o l’eleganza artistica di Firenze -, ma viene interpretato attraverso gli stessi valori: autenticità, intimità e servizio altamente personalizzato”.

Per il futuro, detto che l’idea è quella della crescita lenta, la Collection sta guardando “a nuove opportunità in Italia, con un focus su destinazioni iconiche ma anche su luoghi meno ovvi, dove esiste una forte identità culturale e paesaggistica -conclude Papaleo -. L’interesse è rivolto sia a grandi città con una forte eredità storica, sia a destinazioni leisure di grande carattere, sempre con l’obiettivo di creare proprietà uniche e narrative-driven”.

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