Le associazioni spagnole UNAV e Fetave chiedono al governo l’attivazione di misure “straordinarie e urgenti” a sostegno del comparto delle agenzie di viaggio, alla luce dell’impatto che il conflitto in Medio Oriente sta avendo sul settore, come riporta preferente.com. La stessa preoccupazione condivisa con i colleghi italiani, che a loro volta incontreranno a giorni il ministro Daniela Santanchè per un tavolo di confronto, previsto questo giovedì 19 marzo.
Le due associazioni spagnole sollecitano un pacchetto di interventi volto a mitigare le conseguenze che la crisi internazionale sta provocando sull’attività delle agenzie di viaggio e dei tour operator, per un valore complessivo stimato intorno ai 400 milioni di euro.
Il pacchetto di richieste
Tra le principali richieste figura l’attivazione di una linea straordinaria di finanziamento da 250 milioni di euro, preferibilmente a tasso di interesse zero, destinata ad alleviare le tensioni di liquidità che stanno colpendo numerose imprese. Inoltre, propongono la creazione di un fondo straordinario di compensazione da 120 milioni di euro per coprire parzialmente le perdite derivanti da cancellazioni inevitabili, rimborsi non recuperabili da parte dei fornitori e spese straordinarie sostenute per l’assistenza ai viaggiatori.
UNAV e Fetave chiedono anche, come spiega ancora Preferente, l’introduzione di un meccanismo specifico che consenta alle agenzie di attivare gli ERTE (Expedientes Temporales de Regulación de Empleo), nonché l’adozione di misure fiscali straordinarie per compensare le perdite legate alle cancellazioni. Tra le proposte figurano, ad esempio, adeguamenti all’imposta sulle società e la possibilità di dedurre fiscalmente i costi connessi alle annullazioni inevitabili e alla riprotezione dei viaggiatori.
Sul piano normativo, le associazioni ritengono necessario approvare un protocollo specifico per la gestione delle cancellazioni in situazioni di crisi come quella attuale, con l’obiettivo di garantire “criteri omogenei e favorire una distribuzione più equilibrata delle responsabilità tra i diversi attori della filiera turistica”.