Un settore che chiuderà il 2026 con una crescita del 3,1% in tutta Europa: questa la fotografia del settore che emerge dalla 26esima edizione del Vertice globale del Wttc, che in questi giorni raduna a Malta oltre 1.000 delegati, tra cui più di 200 tra i principali ceo del settore viaggi e turismo e leader governativi a livello mondiale.
I dati parlano chiaro: in Europa l’aumento interesserà anche la spesa dei visitatori internazionali in crescita fatta del 5,8%, mentre la spesa per viaggi di piacere e d’affari dovrebbe crescere rispettivamente del 3,1% e del 4,2%.
Inoltre le ultime ricerche del Wttc mostrano che il settore ha contribuito con 3 trilioni di dollari all’economia europea nel 2025, sostenendo 40,7 milioni di posti di lavoro, mentre i visitatori internazionali hanno speso 835 miliardi di dollari in tutto il continente.
Cifre di tutto rispetto, con una crescita che andrà difesa anche nei prossimi anni.
Il dialogo tra aziende e istituzioni
Il vertice del Wttc ha evidenziato il ruolo cruciale della partnership pubblico-privato nel rafforzare la competitività delle destinazioni e nel plasmare il futuro del settore turistico globale. Un dibattito dal quale è emerso come il successo duraturo del settore dipenda dalla collaborazione tra governi e imprese nell’affrontare le sfide comuni e cogliere nuove opportunità di crescita.
“La competitività si costruisce attraverso la collaborazione – ha dichiarato Gloria Guevara, presidente e ceo del Wttc -. Quando governi e industria lavorano fianco a fianco, creano le condizioni per investimenti, innovazione, connettività e crescita. Il dialogo odierno ha dimostrato che una più forte collaborazione pubblico-privato è essenziale per garantire il futuro del settore dei viaggi e del turismo”.
Roberto Saoncella