Sono quasi 5 milioni gli studenti che ogni anno partecipano ad un viaggio di istruzione, per un totale di circa 9 milioni di presenze. Queste le dimensioni di un business finito al centro dell’attenzione per le regole contenute nel nuovo Codice degli appalti, che riguarda anche il settore dei viaggi organizzati per le scuole.
Durante il webinar organizzato da Aidit Federturismo, oltre a fornire chiarimenti sulla gestione, sono stati anche forniti dati su questo speciale comparto. Il 99% delle scuole organizza le famose “gite”, il 22% delle quali solo di un giorno e il 78% con viaggi medio lunghi. La spesa media per studente è compresa tra i 150 e i 250 euro se il viaggio è in Italia, tra i 280 e i 350 euro se all’estero.
Il 35% della spesa sostenuta per il viaggio finisce per i trasporti, il 27% per dormire e il 16% per mangiare. Il 10% resta in agenzia e solo il 12% va per le attività culturali. Le partenze si concentrano per circa il 72% tra marzo e maggio, il 18% a gennaio-febbraio e il 10% tra ottobre e novembre.
La programmazione parte presto: il 16% delle scuole pianifica già in estate, oltre due terzi da settembre. Circa tre mete su quattro tra le più gettonate sono in Italia: Roma, Napoli, Firenze, Venezia, Pompei. All’estero vince la Spagna, seguita da Francia, Irlanda e Germania, con Dublino e Malta ai vertici tra le città.