Zilio, Primarete: “Il bilancio della stagione resta positivo, ma il mercato è cambiato, così come il ruolo dell’agenzia”

“Il turismo continua a rappresentare uno dei principali desideri degli italiani, ma il modo di acquistare e vivere il viaggio sta attraversando una profonda trasformazione”. È questo l’incipit della nota stampa di Primarete, attraverso la quale il presidente Ivan Zilio commento lo stato del mercato attuale e fa un pre-bilancio della stagione estiva.

Sul lungo raggio hanno pesato incertezze e costi

Sul piano operativo, Zilio individua due elementi che hanno inciso maggiormente sulla stagione: sicurezza e costi. “Il rallentamento del lungo raggio non nasce da una diminuzione della voglia di viaggiare. Al contrario, la domanda è rimasta elevata per tutta la stagione. A frenare molte prenotazioni è stato soprattutto il clima di incertezza creato dal conflitto nell'area del Golfo, che ha interessato numerosi collegamenti verso destinazioni che nei primi mesi del 2026 stavano registrando una crescita molto importante”.

Il cambio di destinazioni è stata diretta conseguenza, prosegue Zilio nella nota stampa: “Molti clienti hanno preferito attendere prima di confermare il viaggio oppure si sono orientati verso destinazioni percepite come più sicure e facilmente raggiungibili, come Spagna, Grecia, Baleari, Canarie e Mediterraneo occidentale”.

L’altalena dei prezzi

“L’aumento dei prezzi rappresenta solo una parte del problema. Oggi il vero elemento di criticità è la loro continua oscillazione – prosegue il presidente di Primarete - Il cliente fatica a capire quale sia il momento giusto per acquistare e questo genera ulteriore incertezza. Anche le agenzie sono chiamate a gestire un mercato molto più dinamico rispetto al passato, nel quale pianificare diventa sempre più complesso”. Nonostante la crescente diffusione delle polizze assicurative di viaggio, questa instabilità continua a rappresentare uno dei principali deterrenti commerciali ed economici dell'attuale stagione.

Il mercato visto dalle agenzie

Il rallentamento del lungo raggio ha inevitabilmente modificato anche la composizione dei ricavi delle agenzie. Le destinazioni mediterranee e di medio raggio hanno acquisito maggiore peso, mentre i prodotti tradizionalmente più remunerativi hanno registrato una flessione. Secondo Zilio: “Oggi il valore dell’agenzia non è vendere un viaggio, ma accompagnare il cliente”.

E conclude: “Il bilancio della stagione resta complessivamente positivo, ma il mercato è profondamente cambiato. Guerra, inflazione, aumento dei costi del trasporto aereo e instabilità internazionale hanno modificato gli equilibri rispetto alle aspettative di inizio anno. Oggi più che mai non basta vendere un viaggio: bisogna saper rassicurare il cliente, costruire valore e offrire competenza, affidabilità e assistenza”.

Ti è piaciuta questa notizia?

Condividi questo articolo