Truffe in vacanza: ecco le più comuni e come difendersi

Con l’arrivo dell’estate 2026, le truffe ai danni dei viaggiatori italiani tornano a crescere in modo allarmante. Secondo un’indagine di Facile.it realizzata dall’istituto EMG, nell’ultimo anno oltre 4,3 milioni di italiani sono stati vittime di una truffa o di un tentativo di frode durante la prenotazione delle vacanze, con un danno economico complessivo che supera i 195 milioni di euro. Le tipologie più diffuse riguardano case vacanza inesistenti, biglietti aerei falsi e noleggi auto fraudolenti.

Case vacanza inesistenti: la truffa più diffusa dell’estate 2026

La tipologia di raggiro più comune rimane quella della struttura ricettiva inesistente, che negli ultimi 12 mesi ha colpito più di 3,4 milioni di italiani. Non sempre la truffa viene scoperta in tempo: se il 31% delle vittime è riuscito a individuare l’inganno prima di partire, oltre 1 milione di italiani lo ha scoperto solo dopo aver raggiunto la destinazione. Circa 440.000 viaggiatori si sono ritrovati un alloggio completamente diverso da quello mostrato nell’annuncio, mentre quasi 389.000 hanno trovato l’immobile già occupato da altri.

I canali più sfruttati dai truffatori per le strutture ricettive sono i portali di prenotazione vacanze (veri o contraffatti), attraverso cui sono caduti in trappola oltre 1,7 milioni di vacanzieri. Seguono le frodi sui social network (39,3%) e quelle veicolate da portali immobiliari o di annunci generalisti (23,2%). Non mancano nemmeno le truffe offline: circa 33.000 italiani hanno rischiato di essere frodati tramite il classico cartello di affitto.

Biglietti aerei falsi, noleggi truffa ed escursioni fantasma

Le frodi non si limitano agli alloggi. Nell’ultimo anno, 2,5 milioni di viaggiatori hanno subito una truffa o un tentativo di frode durante l’acquisto di biglietti aerei. Il fenomeno è altrettanto diffuso nel noleggio auto, con 2,4 milioni di vittime, e nella prenotazione di escursioni in loco, che ha coinvolto 2,3 milioni di persone. Gli esperti di sicurezza segnalano che l’aumento dei prezzi dei viaggi rende i turisti più vulnerabili, spingendoli a cercare offerte a basso costo che spesso si rivelano fraudolente.

Chi sono le vittime preferite dei truffatori?

Le truffe colpiscono trasversalmente tutte le fasce d’età, ma i dati mostrano una vulnerabilità maggiore tra i giovani tra i 18 e i 24 anni: in questa fascia, la percentuale di truffe o tentativi di frode raggiunge il 44,6%, più di tre volte la media nazionale del 14%. Questo dato suggerisce che la familiarità con il digitale non equivale necessariamente a una maggiore capacità di riconoscere le frodi online.

5 consigli pratici per non cadere nella trappola delle truffe vacanze

Facile.it ha elaborato un vademecum in cinque punti per aiutare i viaggiatori a proteggersi:

- Diffidare dei prezzi troppo bassi. Un’offerta eccessivamente vantaggiosa è spesso il primo segnale di una truffa. Meglio lasciarsi guidare dal buon senso e non agire di fretta: se il prezzo sembra troppo bello per essere vero, probabilmente non lo è.

- Prenotare solo su portali autorevoli. Scegliere piattaforme note e affidabili: in caso di frode, si può richiedere assistenza e, soprattutto, ottenere un rimborso. Su siti sconosciuti o non verificati, recuperare i soldi persi è quasi impossibile.

- Verificare sempre l’annuncio prima di pagare. Leggere le recensioni, controllare che le foto non siano state usate su altri annunci e verificare che l’indirizzo dell’immobile esista davvero.

- Usare sempre pagamenti tracciati. Pagare con carta di credito o bancomat: in caso di frode, si avrà una prova del pagamento e maggiori possibilità di recupero. Evitare ricariche di carte prepagate - metodo preferito dai truffatori - e i pagamenti in contanti.

- Leggere attentamente i contratti. Prima di confermare qualsiasi prenotazione, prendersi il tempo di leggere le condizioni contrattuali per evitare brutte sorprese come franchigie eccessive o costi extra nascosti.

Cosa fare se si è stati truffati?

Se si è vittima di una truffa vacanze, bisogna agire subito: contattare le forze dell’ordine (Polizia di Stato o Carabinieri) e presentare una denuncia formale. Conservare tutte le prove: screenshot degli annunci, ricevute di pagamento, comunicazioni con il truffatore. Se il pagamento è stato fatto con carta di credito, contattare immediatamente la propria banca per avviare una procedura di chargeback.

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