La sottile arte
della diplomazia
di Massa

L'arte della diplomazia è ormai entrata nelle vene di Leonardo Massa che, presentando a Milano il piano strategico di Msc, è riuscito nell'intento di rispondere alle domande della stampa senza svelare investimenti futuri extra navi.

Lato crociere ha infatti abilmente spiegato che nei prossimi 10 anni arriveranno in flotta altre 12 unità. Molte di queste andranno a posizionarsi anche su destinazioni a medio e lungo raggio e serviranno accordi robusti con le compagnie aeree per spostare i crocieristi.

Oppure (come già ipotizzato qualche stagione fa) servirà poter controllare una linea aerea con rotte dedicate. In sostanza un vettore capace di supportare un business navale previsto in forte sviluppo. Domanda che TTG Italia ha posto allo stesso Massa per verificare strategie future del gruppo guidato da Gianluigi Aponte. A questo punto con grande diplomazia il vp Sud Europa di Msc ha spiegato che: “Inevitabilmente sarà necessario poter controllare l'intero viaggio dei nostri ospiti. E' chiaro che ci sarà bisogno di aerei e noi dovremo essere responsabili dell'intero viaggio. Posso dire che quella della compagnia aerea è un’ipotesi”. Per ora basta così.

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