Perché Ita
e Aeroitalia
hanno fatto la pace

Come diventare amici dopo essersi scambiati colpi bassi. Ita e Aeroitalia nei giorni scorsi hanno sotterrato le armi e firmato un ampio accordo di collaborazione. Quasi a sorpresa certo, ma in questo momento particolare del trasporto aereo servono accordi per tenere i costi sotto controllo. Forse le criticità attuali di mercato spiegano meglio questa intesa che sino a qualche tempo fa sembrava impossibile.

Così Gaetano Intrieri e Joerg Eberhart si sono fatti fotografare nel momento della firma dell’accordo. Dire se questa intesa sia un’apertura verso qualcosa di più ampio sembra azzardato, forse anticipato.

Dopo essersi scontrati su nome e livrea adesso pare tutto archiviato nel nome del risparmio e delle sinergie. Riportare le compagnie in utile non è semplice, perché il costo delle materie prime lievitato da fine febbraio si sta facendo sentire per tutti. “L’epoca delle guerra tra Aeroitalia e Ita è finita. Adesso inizio l’era della collaborazione” ha sottolineato Intrieri per poi aggiungere che “in Italia è difficile crescere. Noi siamo stati bravi e fortunati .Contenendo i costi e puntando sulle isole prima ancora della continuità territoriale. Purtroppo l'Italia ha un mercato drogato perché un solo player detiene una percentuale bulgara”. Chiaro riferimento a Ryanair.

L’intesa con Ita potrebbe aprire però qualche corridoio interessante per Aeroitalia che intanto dialoga con i tour operator per guadagnarsi stima e passeggeri. Meglio stare alla larga dalla competizione con gli irlandesi. Loro giocano un campionato diverso.

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