In totale controtendenza, con un tono quasi di sfida. Wizz Air ha fatto visita ad alcuni scali italiani per rilanciare l’azione. Il vettore ha realizzato un minitour nazionale parlando di apertura di nuove rotte e rafforzamento di quelle esistenti.
Azione per certi versi sorprendente nel periodo del conflitto del Golfo.
Perché è chiaro che le rotte del Vecchio Continente potrebbero regalare soddisfazioni.
In mezzo a tutto questo ci sono e ci saranno commenti provenienti da Dublino, interventi che saranno sempre liquidati con un’alzata di spalle. C'è poca voglia di rispondere alle frecciate che giungono dalle parti di Ryanair.
Tra le due compagnie i rapporti sono abbastanza tesi e da qualche mese le discussioni si sono spostate anche ai piani alti (vedi O'Leary e Varadi).
Ora questa operazione di apertura di traffico sull’Italia aprirà di sicuro un nuovo fronte di sfida.
Ma Wizz si presenta in campo con un’aria da primo della classe : “Le perdite non ci fanno paura - ha detto al Corriere della Sera Salvatore Gabriele Imperiale, corporate communication manager di Wizz - Il Covid si è rivelato una dura lezione dove abbiamo appreso qualcosa. A causa del conflitto del Golfo abbiamo perso 72mila passeggeri e l’impatto non supera il 5%”. Neppure l’aumento del costo del carburante pare dunque scalfire le certezze della compagnia, che si prepara ad aprire la campagna di primavera.
Presto vedremo le risposte tattiche di Ryanair.