Uno scatto di orgoglio per uscire dall'angolo. Il ceo di Wizz Air Jozsef Varadi ha avviato il '26 con una nuova strategia. Il capoazienda della linea aerea ungherese si è probabilmente stufato di subire le critiche del suo omologo di Ryanair Michael O'Leary e ha deciso di scendere sul ring.
Quest'ultimo, l'irlandese, non perde mai occasione per ricordare a tutto il mondo che non esiste confronto tra Ryan e Wizz Air. Sia sul piano della flotta sia per il tema della profittabilità. “Se continua a parlare in questo modo, prima o poi prenderemo provvedimenti”, ha detto in modo chiaro e netto Varadi. Affermazione che (giurano in molti) a Dublino non ha creato alcun timore.
O'Leary è un provocatore di prima categoria che gioca sempre con le parole. Basterebbe andare a rileggersi i suoi proclami contro Alitalia. Varadi sostiene invece che la liquidità della sua compagnia è superiore a quella di Ryanar, stuzzicando O'Leary che non tarderà a rispondere. Probabilmente schierando anche tutta “la contraerea” dialettica.
Si riparte dunque con gli irlandesi sempre in prima linea. Una volta lanciano l'attacco a easyJet e l'altra a Wizz Air e così tengono alta l'attenzione sul mondo low fare. E in questo campo piaccia o meno O'Leary è maestro nel condurre le danze. Però adesso Varadi non resta più a guardare.