Forte tensione dentro il Gruppo Lufthansa. Mentre l'integrazione con Ita Airways pare proseguire senza intoppi, con il vettore italiano (controllato dai tedeschi) concentrato nella fase di sviluppo dei voli internazionali, dal fronte elvetico emergono crepe profonde.
Swiss, da lungo tempo parte della grande famiglia di “mamma Lufthansa”, sembra attraversare un momento di fastidio e irritazione. Per comunicarlo ha mandato, forse, avanti sindacati e personaggi pesanti dell'industria del trasporto aereo.
Come Moritz Suter, fondatore di Crossair e personaggio molto noto nel mondo del trasporto aereo europeo. Suter nei giorni scorsi ha spiegato che “Swiss ha perso sovranità nella pianificazione perché l’intera rete del gruppo viene gestita da Francoforte”, rimarcando il fatto che i multi hub di questa alleanza sono da sempre difficili da gestire.
“Swiss si è sviluppata benissimo sotto Lufthansa, certo, e per Lufthansa questo affare è stato super. Swiss ha tenuto a galla l'intero Gruppo Lufthansa (forse un po’ troppo, ndr), visto che le altre compagnie facevano a malapena profitti”.
Posizione che trova allineati i sindacati, come raccontato anche da Swissinfo.ch.
La rappresentanza del personale dei trasporti elvetici ha infatti dichiarato che “Swiss viene tenuta al guinzaglio da Lufthansa”, usando quindi parole molto forti. Secondo i sindacati la compagnia aerea svizzera, pur vantando risultati economici interessanti, “subisce le conseguenze dei problemi del Gruppo Lufthansa”.
Finita così la pace, durata molti anni per i vari membri di questo raggruppamento aereo, che ora con Ita può contare su un vettore di rilievo per il Sud Europa. Mentre a Nord le polemiche restano vive e con il possibile (trattative in corso) ingresso di Tap si rischia di aprire un nuovo fronte di discussione operativa. Con qualche problema anche nel Sud Europa. Perché la sovranità nella pianificazione del network globale è da tempo nelle mani di Francoforte. Questo è abbastanza chiaro da tempo, ormai.