Business frequent flyer:
la cassaforte dei vettori

Un tempo servivano solo a fidelizzare il cliente e a premiarlo, oggi rappresentano un business miliardario, fonte di ricavi per le compagnie aeree, spesso più stabile e redditizia della stessa attività di volo. Stiamo parlando dei programmi fedeltà frequent flyer, diventati negli ultimi anni una delle colonne portanti dei bilanci delle principali major del trasporto aereo.

I conti delle compagnie

Che fossero diventati fondamentali, lo si percepiva già dall’analisi dei bilanci dello scorso anno. Nel primo semestre del 2025, i 5 principali vettori americani ovvero Delta, United, American, Southwest e Alaska Airlines, hanno tutti registrato un utile operativo, di ben 2,7 miliardi di dollari la prima, 1,9 per United, e via a scendere fino ai poco più di 2 milioni di Sourhwest.

Se a questi, tuttavia, togliessimo le loyalty derivanti dai programmi fedeltà, i conti finirebbero tutti in rosso per diverse decine di milioni. Le miglia per frequent flyer, infatti, non vengono più solo cedute ai viaggiatori che comprano il biglietto, ma vengono vendute dalle compagnie, ogni mese, agli istituti finanziari con cui si emettono carte di credito, nonché ad altri vettori con cui si è in codeshare.

Insomma, sono ormai una fonte di introito costante e sicura, tanto che molte compagnie, costrette a chiedere finanziamenti, mettono a garanzia i propri programmi fedeltà piuttosto che gli aerei.

Un business miliardario

Da questa estate, inoltre, conosciamo anche il loro esatto valore, grazie all’operazione finanziaria che lo scorso 11 agosto ha portato una cordata formata da Blackstone e La Caisse, a comprare il 25% di Aeroplan, il programma frequent flyer di Air Canada, l’ottavo più performante al mondo. La quota pagata è stata di 1,6 miliardi di euro e dunque il valore complessivo del programma sarebbe stato stimato a 6,4 miliardi di euro, cioè un terzo del valore globale della compagnia, valutata 8,5 miliardi.

Secondo un’indagine condotta da ‘On point loyalty’, ripresa dal Corriere della Sera, i principali 100 programmi frequent flyer mondiali valgono 206 miliardi di euro, il 75% del valore di capitalizzazione totale delle compagnie stesse. I migliori per valore economico restano quelli americani, mentre quelli europei offrono il guadagno migliore per i viaggiatori. Il più grande programma al mondo resta Delta skymiles, con oltre 120 milioni di iscritti.

Ti è piaciuta questa notizia?

Condividi questo articolo