Domanda di trasporto aereo in calo a maggio, ma il settore si dimostra resiliente. Sono i dati diffusi da Iata, che fotografano un maggio con il segno meno del 2,2% su base annua, soprattutto a causa dell’impatto della guerra in Medio Oriente.
“Il calo si è concentrato sulle compagnie aeree mediorientali, che hanno avuto una flessione del 28,4% rispetto all’anno precedente, un calo che mostra comunque un miglioramento rispetto al meno 46,6% registrato ad aprile”, ha dichiarato Willie Walsh, direttore generale. La Iata ha inoltre osservato una contrazione della domanda su base annua anche per il Nord America che per l’Asia, in gran parte legate alle condizioni del mercato interno degli Stati Uniti e della Cina.
“Nel complesso - ha precisato Walsh -, la domanda di maggio è apparsa ancora in gran parte resiliente nonostante gli alti prezzi del carburante e delle tariffe aeree. Sebbene il recente forte calo dei prezzi del petrolio sia uno sviluppo incoraggiante, le difficoltà create dalla guerra probabilmente persisteranno ancora per qualche tempo”.
“Nel frattempo – ha concluso -, le compagnie aeree che operano con un margine del 2% non avranno altra scelta che continuare a testare la resilienza della domanda con tariffe più elevate che tentano di coprire gli alti costi del carburante”.