Una compagnia low cost apre una (anzi, 4) lounge in 4 diversi aeroporti. Quello che sembra un ossimoro è quello che sta realmente accadendo negli Stati Uniti, dove Southwest Airlines, storico player del mondo low cost, ha annunciato che dalla fine del prossimo anno saranno disponibili per i suoi passeggeri 4 lounge a marchio.
Le lounge saranno situate negli aeroporti di Austin-Bergstrom, Baltimora/Washington Thurgood Marshall, Honolulu e Nashville e saranno realizzate in collaborazione con il marchio bancario Chase, che ha già un impegno nelle lounge aeroportuali negli States.
Oltre alle quattro previste nel 2027, Southwest ha già annunciato l’intenzione di aprire altre sette lounge nei prossimi anni.
“Southwest Airlines si è costruita uno dei marchi più affidabili nel settore dei viaggi offrendo un’ospitalità autentica che i clienti apprezzano - dice Tony Roach, vicepresidente esecutivo e responsabile clienti e marchio di Southwest Airlines -. Le nostre lounge saranno una naturale estensione di questa esperienza, e offriranno ai clienti un luogo dove rilassarsi e vivere il marchio Southwest in un modo nuovo”.
L’annuncio arriva dopo che Southwest Airlines ha attraversato un intenso periodo di cambiamenti che stanno modificando profondamente il modello low cost della compagnia: fra le altre novità messe in campo dal vettore, la fine della politica di imbarco a posti liberi e, soprattutto, di quella ‘bags fly free’ che la caratterizzava.
Due policy sulle quali i vettori low cost europei hanno già compiuto da anni i passi che ora la compagnia Usa sta mettendo in campo. Chissà che nel prossimo futuro non arrivino anche negli aeroporti del Vecchio Continente lounge a marchio Ryanair o Wizz; il cambiamento del modello low cost potrebbe riservare inaspettate sorprese.