La Commissione europea ha autorizzato l’utilizzo del carburante per aerei ‘Jet A’, impiegato soprattutto in Nord America, per far fronte al rischio di carenza di cherosene legato alla crisi nel Golfo e alla chiusura dello Stretto di Hormuz. Una misura che punta a garantire continuità alle forniture per il trasporto aereo europeo, ma che richiede particolare attenzione operativa, come riporta Corriere.it.
L’Agenzia europea per la sicurezza aerea (Easa), in un bollettino inviato agli operatori, avverte infatti che il prodotto deve essere utilizzato “correttamente” e accompagnato da informazioni aggiornate e precise. In caso contrario, il rischio è quello di far operare gli aerei “al di fuori dei suoi limiti di sicurezza”.
Quali sono le accortezze da tenere
Bruxelles ha ricordato che le compagnie europee possono già utilizzare il carburante ‘Jet A’ caricato negli Stati Uniti, dove la disponibilità resta elevata. Il prodotto presenta però caratteristiche differenti rispetto al ‘Jet A-1’, normalmente impiegato in Europa e nel resto del mondo. La differenza principale riguarda il punto di congelamento: il ‘Jet A’ congela a -40 °C, mentre il ‘Jet A-1’ arriva a -47 °C. Una soglia che rende quest’ultimo più adatto ai voli intercontinentali e alle operazioni in aree particolarmente fredde o ad alta quota.
Nel “Safety information bulletin”, Easa sottolinea che “a causa di eventi recenti nelle catene di approvvigionamento globali del carburante per aviazione, la disponibilità di Jet A-1 in alcuni mercati potrebbe essere limitata”. Per questo motivo si guarda al prodotto statunitense. L’Agenzia precisa però che “una possibile introduzione del Jet A in Europa non comporterebbe problemi di sicurezza”, purché “l’introduzione sia gestita correttamente”. Diversamente potrebbero emergere “rischi operativi, di aeronavigabilità e legati ai fattori umani”.
L’Agenzia chiarisce infine che il bollettino “affronta una situazione transitoria e fornisce raccomandazioni e indicazioni” e “non deve essere interpretato come un’autorizzazione o un’approvazione, né come una promozione della transizione verso il carburante per turbina a getto di grado Jet A in Europa”. Prima dell’avvio della stagione invernale del trasporto aereo, prevista a fine ottobre, il documento sarà aggiornato oppure ritirato in base all’evoluzione della situazione internazionale.