Tre miliardi di più all’anno in carburante. Sarebbe questa, secondo le stime della Iata, i costi che vanno a pesare sui bilanci delle compagnie aeree mondiali per i ritardi nelle consegne degli aerei da parte di Airbus e Boeing. Ritardi che costringono i vettori a prolungare l’utilizzo di velivoli più vecchi e quindi con un consumo maggiore di carburante.
L’associazione stima che fino a 1.662 aerei che dovevano essere sostituiti abbiano subito ritardi fino al 2025 e avverte che alcune aziende potrebbero aspettare fino a sette anni per ricevere gli aerei ordinati. Secondo quanto riportato da Preferente, la Iata calcola che la differenza di efficienza tra le due generazioni spiega gran parte di questo costo aggiuntivo.
Il nuovo velivolo wide-body riduce le emissioni di CO2 per seggio-chilometro disponibile del 20%, mentre il miglioramento raggiunge il 24% sugli aerei narrow-body e il 40% nei jet regionali.