“Una mossa del tutto incomprensibile, specialmente in un momento in cui stiamo vivendo un nuovo livello di incertezza geopolitica con la guerra in Iran e i passeggeri di tutto il mondo ne risentono”. Michael Niggemann, membro del consiglio di amministrazione di Lufthansa, commenta così la decisione, da parte del sindacato dei piloti VC, di proclamare uno sciopero per oggi e domani.
Secondo le stime della compagnia, tra l’80% e il 90% dei voli programmati potrebbe essere cancellato, con migliaia di passeggeri coinvolti. Per i viaggiatori italiani sono possibili cancellazioni o modifiche su numerosi voli tra città come Milano, Roma, Venezia, Bologna o Napoli e gli hub tedeschi di Francoforte e Monaco, con effetti a catena anche sulle coincidenze verso altre destinazioni. La compagnia prevede comunque un ritorno progressivo alla normalità a partire da sabato 14 marzo.
Lo sciopero è stato proclamato nell’ambito di una lunga disputa sulle pensioni che, afferma il sindacato, ancora non ha visto un impegno concreto da parte dell’azienda, con il suo rifiuto di discutere su miglioramenti sostanziali al regime pensionistico aziendale. L’astensione dal lavoro interesserà i voli passeggeri e cargo di Lufthansa in partenza dagli aeroporti tedeschi.