“Non ci crediamo”. Con queste parole il chief commercial officer di Wizz Air, Ian Malin, ha confermato alla testata tedesca Wirtschaftswoche che la low cost non intende rispondere alla spinta inflattiva del fuel applicando supplementi carburante alle tariffe.
Nell’intervista, rilanciata da Travel Mole, il manager ha precisato che i supplementi carburante “sono opportunistici e difficili da eliminare quando i prezzi scendono. Il nostro modello - ha aggiunto - si basa sul controllo strutturale dei costi e sul mantenimento di tariffe basse”.
Sul piano operativo, la compagnia aerea sta rimediando alla crisi in Medio Oriente focalizzandosi sui mercati principali, facendo leva sull’affidabilità. “L’affidabilità genera sia efficienza dei costi che ricavi. I clienti sono disposti a pagare per la prevedibilità”, ha rimarcato Malin.
Quanto alle ricadute di lungo termine delle tensioni internazionali sul vettore, il cco di Wizz Air si mostra fiducioso: “Abbiamo attraversato diverse crisi negli ultimi anni e ogni volta ne siamo usciti più resilienti. È questo che ci dà fiducia per il futuro.”