Il commento del direttore
Remo Vangelista
“Siamo stati molto impegnati nelle ultime settimane come molti, ma fortunatamente la nostra esposizione agli eventi in corso in Medio Oriente è stata molto limitata”. Ian Malin, chief commercial officer di Wizz Air, conferma che il conflitto ha avuto un impatto marginale sull’operatività del vettore.
L’area rappresenta infatti una fetta contenuta del business della low cost, dopo la chiusura di Wizz Air Abu Dhabi. “Lo scorso anno avevamo un’intera compagnia basata ad Abu Dhabi. L’abbiamo cancellata, quindi stiamo meglio di altri vettori”, ha rimarcato il manager durante la conferenza stampa che si è svolta ieri a Milano per l’annuncio del posizionamento del decimo aeromobile a Malpensa.
“Prima dell’attacco all’Iran il mercato mediorientale rappresentava il 4,7% della nostra capacità - ha spiegato -. Nelle ultime due settimane abbiamo ridotto la capacità al 2,7%”. Sul piano operativo “lo schedule su Tel Aviv è cancellato fino al 29 marzo. Stiamo valutando quando riapriremo le rotte, ma non credo che siamo ancora pronti”, ha precisato Malin. Mentre per quanto riguarda le altre aree interessate dalle tensioni “su Abu Dhabi, Dubai, la Giordania, l’Arabia Saudita abbiamo cancellato l’operativo fino a settembre”.
La riduzione degli impegni sui Paesi del Medio Oriente e del Golfo ha consentito al vettore di potenziare l’offerta su altre rotte leisure in previsione dell’estate. “Abbiamo spostato per il momento il 2% della nostra capacità e abbiamo già iniziato a riallocarla - ha precisato il cco di Wizz Air -, perciò ora offriamo più frequenze da alcune delle nostre basi più grandi e abbiamo aperto nuove rotte qua e là, in particolare verso le destinazioni del Mar Rosso per l’estate, e rafforzeremo alcune delle rotte storicamente più a vocazione leisure”.