Non solo low cost: ecco
i vettori più e meno cari
del Vecchio Continente

Volare in Europa nel 2025 è costato sostanzialmente meno che nel 2024 e, a sorpresa, non sono solo le compagnie low cost quelle meno care. A fare i conti è stata AirAdvisor, piattaforma internazionale specializzata in rimborsi per voli e bagagli, che ha messo a confronto 23 compagnie aeree europee, sia legacy che low cost, usando un indicatore più preciso del semplice prezzo pubblicizzato, ovvero il rask, che misura quanto un vettore incassa per ogni posto che mette in vendita, includendo non solo la tariffa base, ma anche gli extra.

Più alto è il rask, più la compagnia tende a essere costosa. A guidare la classifica è Widerøe, un vettore regionale norvegese quasi sconosciuto, specializzato nel collegare piccoli aeroporti regionali agli scali principali del Paese. Con un rask di 32 centesimi stacca notevolmente la seconda più cara, che è British Airways con 8,88 centesimi di euro per posto-chilometro, seguita da Air France (8,50) e Lufthansa (8,45). Ita si colloca poco dopo, all’ottavo posto, con un rask di 8,36 centesimi.

I vettori meno costosi

La buona notizia è che otto dei 13 vettori per i quali sono disponibili dati comparabili hanno registrato un rask inferiore rispetto all’anno precedente. Ryanair ha segnato la variazione più marcata, passando da 8,43 a 5,56 centesimi, con un calo del 34% in dodici mesi. Finnair è scesa da 7,97 a 6,22 centesimi, mentre Iberia è passata da 8,24 a 7,08. Wizz Air, con 4,33 centesimi, registra invece il valore più basso tra i principali vettori ad alto volume di traffico. “La tendenza che stiamo osservando è una divergenza crescente tra i profili di ricavo dei vettori tradizionali full-service e quelli degli operatori ad alto volume - commenta Anton Radchenko, ceo di AirAdvisor -. Per i passeggeri la conseguenza concreta è che la scelta della compagnia su una stessa rotta è diventata una delle variabili di costo più significative nel trasporto aereo europeo”.

Sulla distanza media di un volo europeo di circa 1.157 chilometri la scelta di una compagnia o un’altra secondo il rask può infatti tradursi in un risparmio fino a 50 euro a tratta.

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